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Rischio slittamento per le trattative Ue

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Rischio slittamento per le trattative Ue

Donald Tusk, il presidente del Consiglio europeo, l’ha paragonato a un colpo di scena degno di Alfred Hitchcock, ma in generale da Bruxelles i primi commenti sul voto anticipato britannico sono positivi: «Speriamo che una leadership rafforzata a Londra possa negoziare con noi con un appoggio più forte da parte dell’elettorato», ha commentato con Reuters un funzionario europeo.

A preoccupare i negoziatori europei erano le divisioni che Brexit ha portato in superficie tra i cittadini britannici e all’interno dello stesso partito Tories di Theresa May, divisioni che rendono più difficile la definizione dei termini del distacco, che dovrebbe concretizzarsi entro il marzo 2019 per evitare il caos legale che seguirebbe a un fallimento delle trattative dopo due anni.

In ogni caso, secondo quanto ha chiarito il portavoce di Tusk, le elezioni anticipate a Londra non cambieranno i piani dei 27 per i negoziati. Mercoledì 26 aprile si terrà una riunione del Coreper (il Consiglio a livello di ambasciatori) e il giorno dopo a Lussemburgo il Consiglio Affari generali metterà a punto le conclusioni del vertice straordinario del 29 aprile per il varo delle linee guida politiche.

Il 3 maggio la Commissione presenterà le sue “Raccomandazioni” con una direttiva per il negoziato, che dovrà essere approvata in una nuova riunione dei ministri degli Affari europei nel Consiglio Affari generali del 22 maggio. Da quel momento il capo negoziatore europeo, Michel Barnier, potrà aprire formalmente la trattativa, che tuttavia rischia di slittare per il voto anticipato.

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