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Spari su Champs Elysées: uccisi un poliziotto e l’assalitore

l’uomo ha sparato con un kalashnikov

Spari su Champs Elysées: uccisi un poliziotto e l’assalitore

Epa
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PARIGI. Attacco terroristico nel cuore di Parigi. In uno dei luoghi più simbolici della capitale francese, gli Champs Elysées. Alla vigilia del voto per il primo turno delle elezioni presidenziali, domenica. Verso le nove, secondo le prime ricostruzioni, un’auto con due persone a bordo si è affiancata a un furgone della polizia urbana – all’altezza dell'angolo con la Rue de Berri, nella parte alta dell'avenue che collega la place de la Concorde a quella dell'Etoile, nei pressi del negozio Marks&Spencer – un uomo è sceso e ha sparato contro la pattuglia con un kalashnikov, uccidendo subito un agente e ferendone gravemente un altro. I poliziotti hanno comunque risposto al fuoco e ucciso l’assalitore, mentre il complice è riuscito a fuggire. Non è chiaro se a piedi – andandosi a rifugiare nel grande parcheggio sotterraneo degli Champs – o in auto. Mentre stiamo scrivendo queste righe la polizia lo sta cercando. Stando alle prime, frammentarie, notizie, il criminale abbattuto sarebbe un uomo schedato e quindi conosciuto dalle forze dell'ordine.

L'intera zona, dove si sono recate decine di mezzi della polizia, è stata immediamente evacuata e blindata, mentre un elicottero sorvolava l’avenue. In un primo momento si era pensato a una rapina a mano armata – cioè a un episodio di criminalità comune – ma la dinamica dell'attacco deponeva a favore dell'attacco terrorista. E infatti in serata l'inchiesta è stata affidata alla sezione antiterrorismo della Procura di Parigi.

Si sono subito mosse anche le istituzioni: il primo ministro Bernard Cazeneuve ha raggiunto il presidente della Repubblica all’Eliseo. E proprio François Hollande ha poi confermato che si è trattato di un atto terroristico.

E pochi istanti dopo l’agenzia Amaq, legata allo Stato Islamico, ha riferito che l'attacco è stato compiuto da “combattenti” dell’Isis, uno dei quali viene individuato in Abu Yusuf al Beljiki, ovvero “il belga”.

Sugli Champs, una delle strade più commerciali e turistiche al mondo, ci sono ovviamente state scene di panico, con la gente che scappava dalla zona della sparatoria, cercando di rifugiarsi nei negozi e nei ristoranti. In pochi minuti l'intera zona è stata evacuata e blindata, mentre un elicottero sorvolava la zona e i corpi speciali del ministero dell'Interno rastrellavano l'intera zona per accertarsi che non ci fossero oggetti esplosivi. La Prefettura ha invitato la popolazione a evitare il quartiere degli Champs e tutte le stazioni della metropolitana lungo l'avenue sono state chiuse.

Unanime solidarietà alle forze dell'ordine colpite nell'attacco di Parigi da parte dei candidati presidenziali francesi, che hanno appreso la notizia al termine dei loro appelli tv alla vigilia del voto. Il socialista Benoit Hamon su twitter ha scritto: «I miei pensieri vanno al poliziotto ucciso e ai suoi colleghi feriti. Sostegno totale alle forze dell'ordine». Sempre su Twitter, Marine Le Pen, la candidata del Front National, parla di «emozione e solidarietà alle nostre forze dell'ordine, di nuovo prese di mira». «Solidarietà e un pensiero alle famiglie delle vittime» è stata espressa dall'indipendente Emmanuel Macron, mentre Francois Fillon, il candidato dei Republicains, ha reso «omaggio alle forze dell'ordine che danno la loro vita per proteggere le nostre».

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