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Attacco al bus del Borussia, arrestato un 28enne: puntava sul crollo…

matrice finanziaria

Attacco al bus del Borussia, arrestato un 28enne: puntava sul crollo del titolo in Borsa

  • – di Redazione Online
Bus del Borussia
Bus del Borussia

L’attacco al bus del Borussia Dortmund prima della partita è rimasto finora un episodio controverso: era o non era terrorrismo islamico? La risposta è no, non lo era. La matrice stavolta è finanziaria. I giudici tedeschi hanno arrestato un uomo di 28 anni sospettato dell'attacco dell’11 aprile scorso.

Il 28enne ha doppia nazionalità russa e tedesca ed è accusato di tentato omicidio, lesioni e di aver causato l’esplosione, fa sapere in una dichiarazione il procuratore federale. Movente: guadagnare soldi in Borsa.

Il sospettato puntava infatti ad approfittare del crollo del titolo. Il giorno in cui ha attaccato il bus della squadra ha comprato 15mila «opzioni put» - contratti che gli davano il diritto di vendere le azioni del Borussia Dortmund a un prezzo determinato - puntando sul fatto che le azioni sarebbero crollate dopo l’attacco. Il giovane aveva acquistato le opzioni usando un prestito al consumo ottenuto la settimana precedente.

Il killer finanziario è stato identificato solo con il nome Sergej W. Ha preparato l’attacco con cura: ha prenotato una camera nello stesso hotel della squadra che ha attaccato in modo da avere una postazione da cui controllare la situazione.

Ha comprato poi le opzioni online attraverso un Ip adress dell’hotel, ha detto il procuratore federale. «Se le azioni del Borussia Dortmund a seguito dell’attacco, fossero crollate in Borsa, avrebbe moltiplicato il denaro investito».

Il giorno dell’attacco, 15.000 opzioni put sono stati scambiati a 18 cents ad azione alle 11,16 di mattina a Francoforte, circa otto ore prima dell’esplosione delle tre bombe piazzate dallo stesso Serghej W.

Le opzioni, emesse da DZ Bank AG con scadenza il 16 giugno, davano al titolare - quindi in questo caso all’attentatore - il diritto di vendere un’azione a 5.20 euro.

Quel pomeriggio poche ore prima dell’attacco, un’azione del Borussia valeva 5,61 euro, il giorno dopo l’attacco la stessa azione scendeva a 5,50 euro, ma da febbraio no nera mai scesa sotto i 5.20 euro.

Il Borussia Dortmund non ha ancora rilasciato alcun commento sullo sviluppo delle indagini.

Il giorno dell’attacco, l’11 aprile, i giocatori stavano andando allo stadio per disputare la partita di Champions League contro l’AS Monaco quando sono stati investiti da tre esplosioni, il difensore spagnolo Marc Bartra è rimasto ferito. Il match è stato spostato al giorno dopo.

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