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La crisi dei populisi tedeschi di AfD, in calo e senza leadership

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La crisi dei populisi tedeschi di AfD, in calo e senza leadership

Frauke Petry, presidente del partito Alternativa per la Germania (AfD) REUTERS/Wolfgang Rattay
Frauke Petry, presidente del partito Alternativa per la Germania (AfD) REUTERS/Wolfgang Rattay

Lacerato da lotte interne, incerto sulla direzione da prendere, svuotato dalla svolta di Angela Merkel sui rifugiati e in cerca di una nuova leadership. Arriva malconcio al congresso di Colonia il partito Alternative fr Deutschland, AfD. Da dicembre scorso a oggi i consensi per la formazione anti-immigrati sono scesi da picchi del 20 all’8 per cento. La sua presidente, Frauke Petry, dopo i ripetuti attacchi ricevuti dai rivali interni, ha rilasciato una dura dichiarazione video alla vigilia dell’incontro di questo week-end: La convention decider quale sar la strategia futura. Finora componenti diverse di AfD hanno perseguito strategie differenti. Per il momento, ha aggiunto, Petry non intende essere la front-runner nel voto di settembre.

Il congresso si annuncia come uno showdown tra la combattiva leader e i suoi nemici, dell’ala pi estrema del movimento, che l’hanno accusata di aver concentrato tutto il potere nelle sue mani. Il realt AfD sta attraversando l’ennesimo cambio di pelle della sua breve storia: fondato nel 2013 dall’economista Bernd Lucke su posizioni euroscettiche per avversare i salvataggi dell’Unione europea, Alternativa per la Germania ha mancato di poco l’ingresso nel Bundestag, restando al di sotto della soglia del 5 per cento. Nel 2015 la pi radicale Petry stata nominata presidente con una piattaforma politica centrata sulla lotta all’immigrazione, soprattutto islamica.

La crisi dei prifughi del 2015, quando in Germania arrivarono oltre un milione di persone, aveva messo il vento in poppa ad AfD che alcuni sondaggi davano al 15-20% dei consensi. La svolta del governo Merkel e la chiusura della rotta balcanica, grazie all’accordo con la Turchia, ha ridotto il flusso dei migranti e chiuso l’emergenza. Il partito ha cos subto un forte calo di popolarit e oggi viene collocato all’8, massimo 10 per cento. Abbastanza per ottenere l’ingresso al Bundestag ma poco per preoccupare la cancelliera che deve piuttosto contrastare l’ascesa dei socialdemocratici guidati da Martin Schulz, ex presidente del Parlamento europeo.

Adesso Frauke Petry vorrebbe guardare avanti, proponendo un programma pi mainstream e lasciando in secondo piano la retorica anti-immigrati. Ma deve vedersela con l’estrema destra del partito che conta tra i ranghi personaggi discutibili come Bjrn Hcke. Leader del movimento in Turingia, Hcke ha attaccato il Memoriale dell’Olocausto a Berlino sostenendo che i tedeschi sono l’unico popolo che ha un monumento alla vergogna nel cuore della sua capitale. Al congresso di questi giorni ci sar la resa dei conti tra l’estrema destra nazionalista e la corrente pi moderata del partito.  

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