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Macron punta alla maggioranza assoluta

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Macron punta alla maggioranza assoluta

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Finita una campagna elettorale, ne comincia un’altra. Dopo quella delle presidenziali, che Emmanuel Macron ha vinto nettamente, inizia la battaglia delle legislative. Appuntamento l’11 giugno per il primo turno e il 18 per i ballottaggi.

La destra dei Rpublicains e i socialisti lo affrontano con l’obiettivo di prendersi una rivincita. I primi, che hanno affidato la guida della nuova avventura al loro ex ministro dell’Economia Franois Baroin per voltare la pagina Fillon, con qualche fondata speranza (per cercare di avvicinarsi al risultato del 2012, quando ottennero 225 deputati). I secondi (che cinque anni fa conquistarono la maggioranza assoluta con 295 seggi) avviati a un’altra, pesante sconfitta. Marine Le Pen e Jean-Luc Mlenchon proveranno a sfruttare il buon esito elettorale delle presidenziali per avere una voce di peso in Parlamento.

Ma la partita ruota ovviamente intorno al movimento di Macron, di cui ha lasciato ieri la presidenza, che per l’occasione ha cambiato il nome in “La Rpublique en marche” (Lrm) e ha l’esplicita ambizione, come ha detto il segretario generale Richard Ferrand, di conquistare la maggioranza assoluta, cio almeno 289 seggi (sui 577 dell’Assemble nationale). Per dare al neo-presidente il sostegno e il Governo che gli serviranno per realizzare il suo programma di riforme.

Gioved verranno comunicati i nomi dei candidati di Lrm, che potranno eventualmente conservare la tessera del loro partito di provenienza ma dovranno presentarsi con l’esclusiva etichetta dell’organizzazione di Macron, che vuole una forza compatta e disciplinata. Com’era gi stato annunciato, saranno per la met donne e per almeno il 50% provenienti dalla “societ civile”, cio non devono avere mandati elettivi in corso. L’altro 50% sar costituito da politici di varia provenienza: centristi, destra e sinistra. Intanto il neo-presidente – che ha iniziato la settimana partecipando, a fianco di Franois Hollande, alla cerimonia della Liberazione – lavora alla messa a punto della squadra di Governo, che dovrebbe essere annunciata luned o marted della prossima settimana. Sar anch’esso composto per la met da donne e per un terzo da non politici.

Quanto ai politici, si parla del ministro della Difesa (e presidente della Bretagna) Jean-Yves Le Drian e del leader centrista Franois Bayrou. Del sindaco socialista di Lione Grard Collomb e di quello di destra di Le Havre, Edouard Philippe. Dell’ex sindaco di Parigi, il socialista Bertrand Delanoe, del presidente di destra (moderata) della regione Hauts-de-France, Xavier Bertrand, e dello stesso Ferrand, che a suo tempo stato il relatore della legge Macron sulle liberalizzazioni.

Mentre tra i nomi “al femminile” si fanno quelli di tre “centriste”: Anne-Marie Idrac, che ha alternato esperienze politiche e manageriali ( stata presidente della Ratp, la societ dei trasporti pubblici parigini, e delle Ferrovie), ed nota in Italia per essere stata nel cda di Mediobanca in quota Bollor; Corinne Lepage, avvocatessa specializzata in cause ambientali; l’eurodeputata Sylvie Goulard.

In molti casi sono gli stessi nomi che circolano per il posto di premier. In attesa dell’annuncio atteso domenica, dopo l’investitura ufficiale e il passaggio di consegne all'Eliseo, o pi probabilmente luned. Sul fronte internazionale, com’ ormai prassi, la prima visita, forse gi la prossima settimana, sar a Berlino. Quasi certamente preceduta da quella ai militari francesi impegnati nelle missioni anti-Isis.

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