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Turchia, ancora giornalisti in arresto. In manette anche decine di …

il pugno di ferro di erdogan

Turchia, ancora giornalisti in arresto. In manette anche decine di operatori di Borsa

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Ancora nuovi arresti di giornalisti in Turchia, Paese che già ora, secondo gli organismi internazionali tra cui il Committee to Protect Journalists, ha il triste primato del maggior numero di operatori dell’informazione in carcere. La polizia ha fermato Oguz Guven, direttore del sito di Cumhuriyet, giornale di opposizione laica al presidente Recep Tayyip Erdogan. Lo ha annunciato lo stesso reporter con un tweet.

Secondo l’agenzia nazionale Anadolu, il mandatod'arresto è stato emesso per un articolo sulla morte sospetta nei giorni scorsi in un incidente d'auto del magistrato Mustafa Alper, che avviò la prima indagine contro la presunta rete golpista di Fetullah Gulen dopo il fallito colpo di stato del 15 luglio scorso. Da oltre 6 mesi, altri 12 giornalisti e amministratori del quotidiano Cumhuriyet sono in carcere, tra cui il direttore Murat Sabuncu.

L'ex direttore Can Dundar, già arrestato in passato e tuttora ricercato nonché scampato ad un attentato di un nazionalista , è riparato in Germania. Dundar sarà a Torino il 21 Maggio, durante il Salone del libro di Torino per presentare la sua ultima opera “Arrestati”, il libro-denuncia dell’ex direttore del principale quotidiano di opposizione edito da Nutrimenti. Nel maggio del 2015 Cumhuiyet lancia uno scoop che smaschera il coinvolgimento degli uomini del Mit, il potente servizio segreto turco, nella questione siriana. Un video girato un anno prima mostra un tir dei servizi segreti turchi che trasporta in Siria, nascosto nelle casse di medicinali, un carico di armi pesanti verosimilmente destinato alle forze che si oppongono ad Assad e forse vicine al radicalismo islamico. La notizia imbarazza Ankara e il presidente Erdogan in persona minaccia pubblicamente i responsabili della diffusione del video. Pochi mesi dopo Can Dundar viene arrestato con l’accusa di spionaggio e diffusione di segreti di stato. In carcere resterà tre mesi di cui quaranta in giorni in isolamento. Al processo si presenteranno i diplomatici europei tra cui il console italiano a testimonianza della solidarietà dell’Unione europea ai giornalisti turchi . Can Dundar viene poi condannato, insieme al capo della redazione di Ankara Erdem Gul, a cinque anni e 10 mesi di carcere.

Sotto tiro gli operatori di Borsa

Ankara da tempo persegue l’obiettivo di trasformare Istanbul in un grande centro finanziario per la regione con particolare riguardo ai principii della finanza islamica. Ma questo processo potrebbe avere avuto un brutto colpo dopo l’ultima retata proprio tra gli operatori di borsa. La procura di Istanbul ha emesso un mandato di cattura per 102 operatori della Borsa locale, accusati di legami con la presunta rete golpista di Fethullah Gulen, il predicatore islamico rifugiatosi spontaneamente negli Stati Uniti un tempo alleato di Erdogan ed ora suo nemico pubblico numero uno. Un'operazione di polizia è stata condotta all'alba in 6 quartieri della metropoli sul Bosforo, portando all'arresto di almeno 57 dei sospetti. Parallelamente, un'altra operazione della guardia di finanza turca, tuttora in corso, ha portato ad altri 57 fermi in diverse città, sempre per sospetti legami con i “gulenisti”. Arretsi che hanno messo in allarme il mondo della finanza locale e dei suoi rappresentanti internazionali. La banca d’affari Nomura stima che il cambio dollaro-lira turca salirà a quota 4,00 nel 2017, con il proseguimento della svalutazione . I mercati internazionali si attendono un rialzo dei tassi di interesse altrimenti non intendono continuare a investire in un paese la cui moneta va a picco e azzera i rendimenti nel momento si decide di convertire i guadagni in valute forti. Due società di rating su tre hanno abbassato “a spazzatura” i titoli turchi del debito pubblico.

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