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Il debutto di Macron: liberare il lavoro e sostenere le imprese

primo discorso all’eliseo

Il debutto di Macron: liberare il lavoro e sostenere le imprese

PARIGI - Questa mattina all'Eliseo abbiamo assistito all'ufficializzazione di quella che gi diventata una pagina di storia. E non sembri eccessivo a chi legge.

Con il passaggio delle consegne tra Franois Hollande ed Emmanuel Macron, un'epoca finita e un'altra comincia. Con l'uscita di scena del socialista Hollande termina l'era del bipolarismo, del bipartitismo, dell'alternanza al potere tra destra e sinistra inaugurata alla fine degli anni 50. E inizia quella del “nuovo centro” di Macron, il pi giovane presidente francese di sempre. Che in un anno riuscito a realizzare quello che tutti ritenevano impossibile: la conquista appunto dell'Eliseo.

Un rinnovamento radicale. Che per essere totale dovr essere completato da una vittoria alle legislative di met giugno. In modo da dare al presidente la maggioranza parlamentare – e quindi il Governo – di cui ha bisogno per applicare il suo programma di riforme e di cambiamento del Paese.

Fondamentale - anche da questo punto di vista, perch a lui spetter il compito di guidare la campagna elettorale, cercando voti soprattutto a destra - sar la scelta del premier, che Macron dovrebbe annunciare domani mattina. In pole position c' sempre il sindaco di Le Havre, Edouard Philippe. Enarca, 46 anni, ha esordito in politica con i socialisti, nel gruppo che faceva capo a Michel Rocard. Si poi spostato a destra ed sempre stato vicino al moderato Alain Jupp. Molto popolare nella sua citt – nel 2014 stato rieletto al primo turno, con il 52% dei voti – ha abbandonato la campagna di Franois Fillon dopo il Penelopegate.

Macron all'Eliseo per il passaggio di poteri

Nel suo discorso di investitura – dopo la proclamazione ufficiale da parte del presidente del Consiglio costituzionale, Laurent Fabius – Macron ha insistito in particolare sulla necessit di riconciliare la Francia e sul rilancio dell'Europa.

“Il 7 maggio i francesi hanno scelto lo spirito di conquista, la speranza, l’audacia. Siamo alla vigilia di uno straordinario risveglio e l’innovazione, in tutti i campi, sar al centro della mia azione”

Emmanuel Macron, presidente della Repubblica francese nel giorno del suo insediamento 

Il 7 maggio – ha detto – i francesi hanno scelto lo spirito di conquista, la speranza, l'audacia. Siamo alla vigilia di uno straordinario risveglio e l'innovazione, in tutti i campi, sar al centro della mia azione. La Francia sar forte solo se sar prospera. E non ceder su alcuno degli impegni che ho preso. Il lavoro sar liberato, le imprese saranno sostenute. Cos come mi dedicher con tutte le mie forze alla riconciliazione del Paese, al superamento delle divisioni, delle spaccature. Per ridare fiducia a un Paese che da ormai decenni in preda ai dubbi. Si tratta, lo so bene, di un lavoro lungo. Ma indispensabile. Per riuscire, ho bisogno dell'aiuto di tutti. Siamo in un momento chiave. Insieme, possiamo costruire una delle pagine pi belle della nostra storia. Quanto all'Europa, di cui abbiamo bisogno, dovr essere rafforzata e rilanciata, dovr essere pi democratica e pi efficace.

Insieme – ha concluso – possiamo, dobbiamo costruire, in Francia e in Europa, il mondo che meritano i nostri giovani. Io, da questa sera, sar al lavoro.

E gi domani sera ci sar il primo impegno internazionale. Con la visita, a Berlino, alla cancelliera tedesca Angela Merkel. Per iniziare appunto a porre le basi della “nuova Europa”.

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