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Attacco hacker: gli Usa sospettano la Corea del Nord

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Attacco hacker: gli Usa sospettano la Corea del Nord

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New York - Gli Stati Uniti puntano l'indice contro la Corea del Nord per il gigantesco attacco di hacker che ha colpito almeno 150 paesi al mondo. Sia fonti dell'intelligence americana che influenti ricercatori di società private quali Symantec che in passato hanno identificato con successo la provenienza di atti di pirateria digitale, hanno fatto sapere di aver trovato tracce di codici di vecchie versioni del ransomware utilizzato, chiamato WannaCry, che sono estremamente simili a virus mobilitati in passato da Pyongyang.

In particolare le similitudini ci sarebbero con l'assalto che fu lanciato contro la casa cinematografica Sony Pictures, che venne aggredita in rappresaglia per aver prodotto una commedia, The Interview, basata su un complotto per eliminare il dittatore nordcoreano. L'allora Presidente Barack Obama accusò formalmente la Corea del Nord dell'operazione nel 2014. Simili assalti attribuiti a Pyongyang sono piu' di recente scattati contro la Banca centrale del Bangladesh e contro istituti di credito della Polonia.

Di sicuro è noto che la Corea del Nord, accanto ai test nucleari e missilistici, ha sviluppato un esercito di pirati infornatici sempre più agguerrito e sofisticato da utilizzare contro l'Occidente.

Nella nuova incarnazione, il ransomware oggi in questione ha preso in prestito vulnerabilita' e codici sottratti alla Nsa, l'agenzia di spionaggio elettronico americana, e pubblicati nelle scorse settimane, per mettere in ginocchio sistemi operativi di Windows di aziende, ospedali, uffici anzitutto in Europa e in Asia. Le indagini, avvertono tuttavia gli inquirenti, sono ancora agli stadi preliminari e potrebbero occorrere settimane per meglio identificare e rintracciare con maggior certezza chi ha perpetrato l'attacco informatico.

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