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Rivolta anti Maduro, ucciso un altro manifestante. Il bilancio: 48…

proteste in tutto il paese

Rivolta anti Maduro, ucciso un altro manifestante. Il bilancio: 48 vittime

  • – di Redazione Online

Da ieri la piazza, a Caracas e nelle principali città del Venezuela, è mobilitata contro il presidente Nicolas Maduro. L’opposizione ha organizzato sit-in sulle strade di tutto il paese per esigere elezioni nazionali e respingere la proposta di una Assemblea Costituente, lanciata dallo stesso Maduro.

E continuano, allo stesso tempo, le uccisioni di manifestanti: l’ultimo ad essere ucciso è un 31enne è morto oggi dopo essere stato raggiunto da uno colpo di arma da fuoco durante una manifestazione antigovernativa a San Antonio de Los Altos, nella periferia di Caracas. Lo ha reso noto il leader oppositore e governatore dello stato Miranda, Henrique Capriles.

Un altro manifestante 17enne, ferito ieri durante una protesta antigovernativa nello stato di Barinas (ovest del Venezuela) è morto durante la notte scorsa, ha detto su Twitter il deputato d’opposizione Freddy Superlano.

Venezuela: 17enne morto in proteste, bilancio sale a 46

La vittima si chiamava Luis Alviarez ed è morto mentre partecipava ad una manifestazione a Palmira, una località nel comune di Guasimo. Nel dare notizia della sua uccisione, l'Ombudsman non ne ha indicato le circostanze, limitandosi a dire che si era messo in contatto con le autorità locali. Ma Patricia Ceballos, sindaca di San Cristobal, la capitale di Tachira, ha scritto su Twitter che Alviarez è stato “assassinato da un agente della polizia nazionale”, mentre un altro giovane uomo, Diego Hermandez (33 anni) è stato ucciso dalla polizia nella località di Capacho Viejo. Tutt'e due le vittime sarebbero state raggiunte da spari di arma da fuoco.

Sale così a 46 il bilancio di morti dall'inizio delle manifestazioni contro il governo di Nicolas Maduro, a inizio aprile.

L'ex candidato presidenziale oppositore, Henrique Capriles, ha detto alla stampa che la protesta nelle strade durerà «12 ore o finché il nostro corpo ci sosterrà», in allusione alla repressione delle forze dell'ordine che ha segnato le manifestazioni che si susseguono da più di un mese, con un bilancio di almeno 45 morti. «Finché ci sarà dittatura ci saranno proteste», ha assicurato da parte sua Freddy Guevara, vicepresidente del Parlamento (in mano all'opposizione), secondo il quale “ciò che conta è dimostrare al governo che possiamo paralizzare tutto il paese, non solo i quartieri benestanti di Caracas».

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