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1/7 Il divario Germania-Francia / Il Prodotto interno lordo

    la sfida di macron

    Perché dopo la crisi la Francia non tiene il passo della Germania

    Un tempo c’era un grande malato in Europa. Era la Germania, che continuava a zoppicare. Ai suoi confini, un'economia brillante, la Francia, che guadagnava terreno nei confronti del suo partner. Era il confronto tra due sistemi politici ed economici del tutto diversi: uno federale, l'altro molto centralizzato, uno centrato sulle piccole e medie imprese, l'altro sui campioni nazionali, uno fondato sull'ordoliberalismo e il rispetto del “codice della strada” (economica), l'altro keynesiano se non colbertista, pronto a dirigere lo sviluppo economico (il libro The euro and the Battles of Ideas di Markus Brunnermeier, Harold James, e Jean-Pierre Landau racconta queste differenze molto bene). Oggi i ruoli si sono invertiti. Vediamo perché

    1/7 Il divario Germania-Francia / Il Prodotto interno lordo

    IL PIL IN GERMANIA E FRANCIA
    Base 1999=100

    IL PIL IN GERMANIA E FRANCIA
    Base 2010=100

    Il malato, in cerca di una convalescenza, è oggi la Francia, molto divisa politicamente, ma anche rallentata economicamente. Il confronto nel lungo periodo in realtà non rivela molto. Dal '99 a oggi il suo prodotto interno lordo francese è cresciuto quanto quello tedesco: il vantaggio raccolto nei primi anni ha compensato il rallentamento del dopo crisi; ma al momento la Germania sembra destinata a correre molto di più. Se dal 1999 al 2016 entrambe le economie sono cresciute del 24% (l'1,3% annuo), dal 2010 –con l'inizio della ripresa- al 2016, il pil tedesco è salito del 10% (l'1,6% annuo), quello francese del 6% (l'1% annuo).

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