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Mueller, ex capo Fbi, nominato Special Counsel sul Russiagate

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Mueller, ex capo Fbi, nominato Special Counsel sul Russiagate

New York - Il Dipartimento alla Giustizia americano si affida a un ex direttore dell’Fbi dalla reputazione integerrima e indipendente dai partiti per dipanare il Russiagate e i sospetti di collusione con Mosca del “suo” presidente, Donald Trump. Robert Mueller, l’uomo che aveva guidato l’agenzia investigativa federale dal 2001 al 2013 trasformandola in una efficace organizzazione anti-terrorismo, è stato chiamato a ricoprire il ruolo di “special counsel”, di consigliere con la missione di supervisionare l’inchiesta sulle interferenze nelle elezioni americane.

A 72 anni Mueller è un veterano con una carriera nei ranghi della giustizia statunitense, nominato direttore dell’Fbi da George W. Bush ma noto per aver resistito a programmi di spionaggio domestico voluti dall’allora presidente repubblicano. La decisione di nominare una figura indipendente era stata finora osteggiata dalla Casa Bianca. Ma le pressioni sono aumentate di pari passo con la gravità degli scandali e degli errori, fino al licenziamento in tronco del direttore dellFbi James Comey e alla scoperta che Trump gli avrebbe chiesto di abbandonare le indagini su Michael Flynn, il suo ex consigliere di sicurezza nazionale sospettato di compromettenti legami con Mosca.

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La nuova nomina a sorpresa è stata effettuata dal vicesegretario alla Giustizia Rod Rosenstein, che oggi ha la responsabilità delle indagini dopo che il ministro Jeff Sessions è stato costretto a farsi da parte per la troppa vicinanza con Mosca.

«È nell’interesse del Paese», ha annunciato Rosenstein, di recente parso inquieto davanti ai comportamenti di Trump, che in un comunicato ha ribadito la sua estraneità a qualunque collusione con Putin. Rosenstein ha precisato che la nomina non significa siano venuti alla luce dei reati.

L’arrivo di Mueller alza però la posta in gioco per la Casa Bianca. Lo Special Counsel condurrà la sua inchiesta in modo indipendente e non è tenuto a riferire gli sviluppi neppure al Dipartimento della Giustizia.

Nel provvedimento che definisce il nuovo incarico viene «autorizzato a indagare su qualunque legame e/o coordinamento tra Mosca e la campagna di Trump» oltre che su qualunque altra questione emergesse nel corso delle indagini.

Donald Trump ha intanto intensificato la ricerca di un nuovo direttore per l’Fbi decapitata dal licenziamento di Comey.

Nelle prossime ore, il presidente americano vedrà almeno quattro candidati, tra i quali l’ex senatore democratico moderato Joe Lieberman.

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