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«Putin paga Trump». Spunta audio del leader dei repubblicani

le 18 chiamate con cremlino

«Putin paga Trump». Spunta audio del leader dei repubblicani

  • – di Redazione Online
Trump a gennaio alla Casa Bianca con il suo staff. C’è anche il consigliere Mike Flynn travolto poi dal Russiagate
Trump a gennaio alla Casa Bianca con il suo staff. C’è anche il consigliere Mike Flynn travolto poi dal Russiagate

Ormai è uno stillicidio quotidiano con tempi scanditi e dagli esiti incerti. Ogni giorno spuntano notizie, indiscrezioni, rivelazioni sul presidente Trump e il suo rapporto con il Cremlino. Un giorno il Washington Post, il giorno dopo il New York Times, i due principali quotidiani della Costa est insistono sul Russiagate, i presunti legami economici oltre che elettorali fra Trump e Putin. Quello che qualcuno sussurra da tempo è oggi una frase registrata «Penso che Putin paghi Trump». La pronuncia nel giugno 2016, in piena campagna elettorale, il leader della maggioranza repubblicana alla Camera Kevin McCarthy, riporta il Washington Post. Un'affermazione fatta durante una conversazione a Capitol Hill con alcuni parlamentari repubblicani e di cui esisterebbe una registrazione ascoltata e verificata dal quotidiano di Jeff Bezos, boss di Amazon.

Un’altra rivelazione che inquina il già compromesso clima politico, è smentita dal diretto interessato «un fallito tentativo di humour», dice il suo portavoce, e certo non porta all’impeachment. Anche se da quando è saltato fuori che Trump avrebbe chiesto di insabbiare il Russiagate all’ex capo dell’Fbi Comey licenziato una settimana fa, i siti di scommesse danno il 33% di probabilità alla richiesta di impeachment contro un 7% della settimana scorsa.

L’audio del repubblicano californiano spunta nel giorno in cui tocca a Reuters diffondere la sua esclusiva: Michael Flynn, consigliere travolto dal Russiagate, e altri consiglieri della campagna di Trump hanno tenuto contatti con i funzionari russi e del Cremlino negli ultimi 7 mesi della campagna elettorale. Reuters documenta almeno 18 chiamate e emails fra staff di Trump e autorità russe. A chiamare è sempre l’ambasciatore russo Kysliak che fra poco dovrebbe lasciare Washington. Putin pensa a sostituire l’ambasciatore che ha messo nei guai Flynn con contatti potenzialmente illeciti durante la campagna elettorale, con l’attuale vice ministro degli Esteri Anatoli Antonov che figura nella lista dei sanzionati di Ue, Canada e Ucraina. La commissione Esteri della Duma ha oggi dato il suo parere positivo alla nomina.

Invece l'audio segreto - spiega il Washington Post - risale al 15 giugno del 2016, registrato subito dopo che i leader della maggioranza repubblicana al Congresso - McCarthy e lo speaker della Camera Paul Ryan - avevano avuto due incontri separati col primo ministro ucraino Vladimir Groysman. Sarebbe stato quest'ultimo a descrivere la tattica utilizzata dal Cremlino di finanziare politici populisti per danneggiare e indebolire le istituzioni democratiche in Europa, soprattutto nei Paesi dell'Europa dell'est.

«Ci sono due persone che penso Putin paghi - afferma McCarthy nell’audio - e sono Rohrabacher e Trump». Dana Rorhabacher è una deputata repubblicana della California famosa al Congresso per difendere con fervore le posizioni di Putin e della Russia. La conversazione - come emerge dalla registrazione - fu poi bruscamente interrotta da Ryan, che chiese ai presenti di tacere su quello scambio di battute: «No leaks», si sente dire lo speaker della Camera.

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