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Atene approva la manovra di austerità in vista dell'Eurogruppo di…

piano di cinque anni

Atene approva la manovra di austerità in vista dell'Eurogruppo di lunedì

(Agf)
(Agf)

Il premier greco Alexis Tsipras ha superato l'ostacolo parlamentare e ora passa la palla all'Eurogruppo di lunedì. Il parlamento greco ha approvato senza sorprese nella notte tra giovedì e venerdì l'ennesima serie di misure di austerità e riforme strutturali che Atene deve attuare nei prossimi cinque anni per sbloccare una tranche di aiuti necessari per soddisfare le prossime scadenze di debito pari a 7 miliardi di euro. In maggioranza si tratta di bond in mano alla Bce e in scadenza a luglio.
Nel frattempo continua il duello a distanza tra due dei maggiori creditori della Grecia - la Germania e il Fondo monetario internazionale del direttore generale Christine Lagarde - che rimangono molto distanti sul tema della ristrutturazione del debito. L'Fmi vuole ridurlo, i tedeschi rinviano il problema dopo le loro elezioni.

Le misure di austerità, per un totale di 4 miliardi di euro sono state approvate con 153 voti a favore del partito di sinistra radicale Syriza e del suo partner minore di coalizione, i greci indipendenti di Plavos Kamenos, che hanno assicurato con disciplina spartana la maggioranza nel Parlamento composto da 300 seggi. Non ci sono state defezioni.

L'approvazione apre così la strada ai ministri delle finanze della zona euro per dare il via alla consueta erogazione di fondi alla Grecia quando si incontreranno lunedì a Bruxelles. In quella riunione dell'Eurogruppo, inoltre, si discuteranno i modi per alleggerire l'onere del debito del paese mediterraneo che ha raggiunto il 180% del Pil mentre nel frattempo l'economia greca è crollata del 30% del suo valore e la disoccupazione è al 27%. Su cinque paesi sotto aiuto internazionale in seguito alla crisi dei debiti sovrani del 2009 (Portogallo, Irlanda, Cipro, Spagna e Grecia) solo Atene è ancora in situazioni così disperate.

L'Eurogruppo potrebbe dare il via libera alla tranche di aiuti ma non trovare l'accordo sul debito perché rimangono molti ostacoli all'orizzonte al punto che i disaccordi esistenti potrebbero ritardare qualsiasi intesa sul tema fino a dopo le elezioni tedesche di settembre e oltre.

I creditori capeggiati dall'olandese Jeroem Dijsselbloem, presidente dell'Eurogruppo, hanno chiesto un surplus primario del 3,5% per cinque anni che Atene deve mantenere per ricevere la riduzione del debito e poter far scattare una serie di manovre di stimolo all'economia.
Ilias Lekkos, economista alla Pireus Bank è pessimista: «Nessun paese salvo i produttori di petrolio possono sostenete un surplus primario per cinque anni di queste dimensioni» ha detto evocando pericolo di altre recessioni in vista dopo che il primo trimestre del Pil si è chiuso con un dato in calo.

Prima del voto, il primo ministro Alexis Tsipras ha affermato che avrebbe intrapreso misure per annullare le misure di austerità adottate se i creditori del Paese non riuscissero a raggiungere una intesa sulla ristrutturazione del debito.

Una frase che suona come un pesante invito a non perdere altro tempo prezioso e a chiudere un fronte di contagio ora che secondo il presidente della Bce Mario Dragi la crisi dell'eurozona è finita.

Atene spera di poter accedere al Qe prima che questo finisca. Il governatore della Banca di Grecia Yannis Stournaras ha detto che Atene viaggia sotto il suo potenziale per circa il 10% e che un accordo con i creditori potrebbe far ripartire investimenti stranieri e crescita.

Tra le misure approvate giovedì ci sono nuovi tagli alle pensioni per un importo pari all'1% del Pil, che entrerà in vigore nel 2019. Questo è il tredicesimo taglio alle pensioni da quando la Grecia è entrata nei tre programmi di salvataggio che si sono susseguiti da l 2009 con una ristrutturazione del debito in mano ai privati per il 50% del valore facciale dei bond pari a 200 miliardi di euro. Il governo si è impegnato anche ad aumentare dell'1% del Pil le entrate fiscali nel 2020 riducendo il limite di esenzione dell'imposta sul reddito personale.

Le misure comprendono altre riforme sul lavoro e del mercato dell'energia e nuove privatizzazioni. Le misure prevedono anche misure volte ad agevolare la vendita degli NPL delle banche greche.

I sindacati hanno tenuto il consueto sciopero generale mercoledì, mentre migliaia di manifestanti hanno dimostrato contro le misure a piazza Syntagma mercoledì e giovedì. Nel corso della manifestazione sono scoppiati alcuni scontri davanti all'hotel Britannia dove i dimostranti hanno gettato bombe molotov e la polizia ha risposto caricando e lanciando gas lacrimogeni.

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