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La Svezia archivia l’accusa di stupro per Assange

il fondatore di wikileaks

La Svezia archivia l’accusa di stupro per Assange

  • – di Redazione Online

La procura svedese ha archiviato le indagini sulle accuse di stupro nei confronti del fondatore di Wikileaks, Julian Assange. Da cinque anni Assange è rifugiato nell'ambasciata dell'Ecuador di Londra per sfuggire alla richiesta di estradizione da parte dei giudici di Stoccolma che, a suo avviso, avrebbe portato all'estradizione negli Stati Uniti per aver rivelato segreti militari e diplomatici di Washington. Il procuratore svedese ha annunciato di aver ritirato il mandato di cattura europeo nei suoi confronti.

Le accuse americane comunque non cadono. Scotland Yard è obbligata a rispettare il mandato di cattura emesso dalla Westminster Magistrates' Court nei confronti di Assange se il fondatore di Wikileaks dovesse uscire dall'ambasciata dell'Ecuador di Londra, riporta Ap. Oggi esce di prigione Chelsea Manning, il soldato e analista che nel 2010 svelò migliaia di documenti militari e diplomatici proprio grazie ad Assange e che nel frattempo in carcere ha cambiato sesso, Obama lo ha graziato a gennaio.

Un sorridente Assange è oggi apparso sul suo profilo Twitter dopo l'annuncio della richiesta di archiviazione. Tali accuse di stupro sono le uniche formalmente aperte finora contro Assange, questo non vuol dire - sostiene il New York Times - che una volta fuori dall’ambasciata dell’Ecuador, Assange non rischi di essere estradato in America per la divulgazione di segreti militari.
«Sono stato detenuto per 7 anni senza un'accusa mentre i mie figli crescevano e il mio nome veniva diffamato. Non perdono nè dimentico», scrive Assange, sempre su Twitter. Affacciandosi, poi, al balcone dell’ambasciata dell’Ecuador a Londra, Assange ha rivendicato una «vittoria per me e per i diritti umani» nel mondo. Il fondatore di Wikileaks ha poi parlato dei suoi sette anni da recluso «senza incriminazione» formale come un caso di ingiustizia e ha insistito nel bollare l'inchiesta contro di lui come «politicamente motivata». «La vera guerra è appena cominciata», ha concluso Assange.

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