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Atene accusa Schäuble di non volere alcuna riduzione del debito greco

Un difficile eurogruppo

Atene accusa Schäuble di non volere alcuna riduzione del debito greco

Proteste ad Atene per il taglio delle pensioni e gli aumenti delle imposte
Proteste ad Atene per il taglio delle pensioni e gli aumenti delle imposte

Il ministro greco dell'Economia Dimitri Papadimitriou ha accusato il potente ministro tedesco delle Finanze, Wolfgang Schäuble, di essere «scorretto» quando si oppone alle misure di allegerimento del debito per la Grecia nonostante il riconoscimento che Atene ha realizzato riforme significative.
I ministri delle Finanze dell'eurozona e il Fondo monetario internazionale (Fmi), rappresentato ai massimi livelli dal direttore generale Chistine Lagarde, dovrebbero trovare un accordo di compromesso sulla Grecia oggi a Lussemburgo, aprendo così la via per la concessione di nuovi prestiti per Atene, lasciando poi il contenzioso sulla annosa questione della riduzione del debito a tempi successivi.
Papadimitriou ha detto al quotidiano tedesco Die Welt in un'intervista pubblicata oggi che Schäuble prima aveva riconosciuto che la Grecia aveva soddisfatto i requisiti, ma poi ha cambiato idea.

Nel frattempo Schäuble ha criticato il premier Tsipras accusandolo di non far pagare le tasse agli armatori greci e rendendo l’austerity più dura per i pensionati e dipendenti .
«Non ho ancora incontrato Schäuble e non voglio essere maleducato, ma il suo comportamento mi sembra scorretto», ha aggiunto il ministro dell’Economia greco. Papadimitriou ha dichiarato che la resistenza tedesca allle misure di alleggerimento del debito per la Grecia ha sollevato alcuni interrogativi di fondo sull'idea e sulla struttura dell'area dell'euro e su cosa significhi il concetto di solidarietà tra gli stati membri. Il successo dei movimenti populisti di destra in Europa ha anche mostrato come esista una profonda insoddisfazione di numerosi cittadini verso tali strutture europee, ha aggiunto il ministro che siede nei ranghi di un governo di sinistra radicale sebbene in coalizione con una piccola formazione nazionalista.

«Siamo l’agnello sacrificale»
«La Grecia sta facendo da agnello sacrificale», ha detto sempre il ministro.
Papadimitriou ha anche messo in guardia Schäuble contro decisioni basate puramente su equilibri di politica interna in vista delle elezioni di settembre, ricordando come proprio la Germania avesse ricevuto un alleggerimento del debito subito dopo la fine della Seconda Guerra mondiale, decisione che favorì la ricostruzione del Paese.
L’aggerimento del debito è necessario per aiutare la Grecia a sostenere la sua economia, ha detto il ministro greco, osservando che Atene non sta chiedendo un taglio del debito, ma piuttosto tassi di interesse più bassi o un allungamento dei termini di rimborso.

L’intervento del presidente greco
Anche il presidente greco Prokopis Pavlopoulos ha invitato i ministri delle Finanze dell'eurozona a precisare misure concrete per ridurre l'onere del debito greco. «La Grecia ha adempiuto i suoi impegni e ha adottato le riforme necessarie. Ora è giunto il momento per gli europei di rispettare i loro impegni per il debito», ha dichiarato Pavlopoulos in un'intervista questa volta concessa al quotidiano finanziario tedesco Handelsblatt. In Grecia sono sorte polemiche sul fatto che tutti i quindici maggiori aeroporti del Paese siano finiti in mano a società tedesche dopo la privatizzazione decisa dai creditori per pagare i debiti.
Anche dei politici tedeschi dell'opposizione hanno criticato il ministro Schäuble, ricordando che il Fmi probabilmente parteciperà al terzo salvataggio, ma senza versare eventuali prestiti se non quando il debito verrà reso sostenibile.

Gerhard Schick, politico dei Verdi, ha accusato Schaeuble di «truccare le carte» sulla «finta» partecipazione del Fmi. Thomas Oppermann, rappresentante della Spd, il partito socialdemocratico di coalizione al governo in Germania, ha detto al giornale Bild: «Schaeuble deve mettere le sue carte sul tavolo prima del voto e dire quello che i contribuenti tedeschi dovranno aspettarsi».
Il Fondo monetario internazionale ritiene che la Grecia abbia bisogno di un alleggerimento del debito che corre al 179% del Pil pari a 326 miliardi di euro, riduzione rifiutata però dalla Germania. Il direttore generale del Fmi, Lagarde, ha suggerito un accordo di compromesso per il quale il Fmi rimarrà a bordo nel salvataggio, come vuole Berlino, ma senza partecipare agli esborsi fino a quando non verrà chiarita la questione della riduzione del debito.
Un portavoce di Schäuble ha detto ad una conferenza stampa del governo mercoledì 14 giugno che prevedeva un accordo su un pacchetto globale alla riunione di giovedì, ma che non c'era alcuna garanzia che Atene avrebbe ottenuto il tanto atteso alleggerimento del debito.
La Germania ritiene infatti che le misure di riduzione del debito per la Grecia potrebbero essere decise solo dopo la fine del terzo salvataggio cioè nel 2018, ha aggiunto il portavoce. Insomma Berlino sembra non voler cedere sull’alleggerimento del debito anche a costo di pregiudicare la ripresa economica del piccolo paese mediterraneo.

La Grecia e i suoi creditori discutono da mesi sul pagamento di nuovi crediti al Paese in cambio di riforme economiche da parte di Atene. Il ministro tedesco Schäuble respinge la possibilità di concedere alla Grecia una riduzione del debito. Schaeuble ha elogiato il suo omologo greco, Eukild Tsakalotos, definendolo «un eccellente ministro delle Finanze», mentre ha detto di avere poca fiducia nel premier greco Alexis Tsipras.

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