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Da Trump parziale retromarcia sulle aperture a Cuba

i rapporti con l’avana

Da Trump parziale retromarcia sulle aperture a Cuba

NEW YORK - Donald Trump annuncerà in giornata da Miami una parziale retromarcia sull'apertura a Cuba, facendo segnare un'altra svolta rispetto alla poliica estera del suo predecessore Barack Obama.

Non ci sarà un ritorno al passato: non verrà chiusa la nuova ambasciata americana aperta a L'Avana. Nè scatteranno sanzioni o verrà reintrodotta la politica di automatica ammissione legale di migranti cubani una volta che tocchino le spiagge statunitensi.

Ma scatteranno restrizioni nei rapporti riallacciati da Obama: saranno cancellati i viaggi definiti “people to people”, che consentivano agevoli visite individuali. Anche se rimarranno altre undici categorie di scambio, tra cui visite di gruppi organizzati. Confermati anche voli e crociere verso l’isola. Non saranno reintrodotti limiti su prodotti portati da Cuba, compresi sigari e rum.

Saranno esplicitamente vietati business diretti con società che abbiano legami con le forze armate, i servizi di sicurezza e l’apparato di intelligence di Cuba, accusate di violazione dei diritti umani. L'obiettivo ufficiale è di fermare flussi di soldi «a vantaggio degli elementi oppressivi del regime». Il Dipartimento del Tesoro e quello del Commercio avranno in particolare l'ordine di mettere a punto regole per evitare transazioni finanziarie da parte di americani con simili entità, un provvedimento che potrebbe avere un impatto su alcune attività alberghiere. Esenti saranno società quali Airbnb.

Nell'insieme, tuttavia, la strategia dell'amministrazione Trump non si spinge fino alla totale cancellazione del disgelo di Obama, come aveva invece promesso il presidente durante la campagna elettorale. La sede dell'annuncio, Miami, non è casuale. Trump ha vinto la Florida nelle scorse urne di novembre, in parte con il sostegno della tradizionale comunità cubana anti-castrista che aveva criticato Obama. La parte più giovane di questa comunità e altre minoranze ispaniche sono però molto più sensibili alle aperture verso Cuba.

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