Mondo

Incendio Londra, contestata la May che promette 5 milioni di sterline

Identificati tra le vittime i due ragazzi italiani

Incendio Londra, contestata la May che promette 5 milioni di sterline

Gloria Trevisan e Marco Gottardi, i due ragazzi veneti dispersi nell’incendio alle Grenfell Tower sono morti. La conferma è arrivata dal legale della famiglia, Maria Cristina Sandrin. Entrambi ventisettenni Gloria e Marco abitavano al 23esimo piano del grattacielo. I due ragazzi, architetti, si erano trasferiti a Londra da appena tre mesi per motivi di lavoro. «Chiediamo a questo punto che vengano spenti i microfoni e le telecamere su questa vicenda e che venga rispettato il dolore di queste due famiglie», ha dichiarato l’avvocato.

È salito intanto a 30 il numero dei morti accertati. Lo ha reso noto Stuart Cundy, capo operazioni di Scotland Yard, precisando che uno dei feriti è deceduto in ospedale per la gravità delle lesioni riportate. I feriti tuttora ricoverati sono 20, diversi dei quali in gravi condizioni. Cundy ha poi confermato che il bilancio dei morti è destinato ad aggravarsi e che fra le rovine del grattacielo di North Kensington ci sono solo resti umani da identificare. Il numero dei dispersi è tuttora «considerevole», ha aggiunto, pur senza poter dare una stima precisa. Secondo Sky News sarebbe almeno 7o le vittime. L’emittente conteggia gran parte dei dispersi. In precedenza la Bbc aveva riferito che sarebbero almeno 76 le persone contate come disperse, precisando che nella cifra risultavano comprese le persone già conteggiate come morti sicuri.

( AFP PHOTO / Daniel LEAL-OLIVAS)

Intanto il governo britannico ha promesso un primo fondo di 5 milioni di sterline per far fronte agli aiuti. L’annuncio è arrivato dalla premier Theresa May dopo una riunione interministeriale ad hoc svoltasi nel pomeriggio. Poi la premier si è spostata in una chiesa per una commemorazione per le vittime, passando vicino a Westminster. La May è stata aspramente contestata dai cittadini infuriati, che le hanno urlato «vergognati, codarda» mentre era in visita in un centro di accoglienza per i superstiti.

In mattinata la regina Elisabetta e il principe William erano arrivati nella zona della Grenfell Tower a Londra per incontrare le persone coinvolte nell'incendio e i tanti volontari che lavorano in un centro di assistenza ricavato nel Westway Sports Centre. Ne ha dato notizia Sky News. La sovrana in precedenza aveva esaltato il coraggio dei pompieri.

Impossibile per ora accertare la reale causa dell’incendio, anche se l'ipotesi verso la quale si indirizzano gli investigatori è un frigo esploso al quarto piano dello stabile. Scotland Yard esclude comunque l’ipotesi di dolo. In passato, però, gli inquilini si erano lamentati anche per la quantità di rifiuti presenti negli spazi comuni, che avrebbero potuto facilmente prendere fuoco e propagare con velocità le fiamme. Proprio sulla velocità con cui si è propagato l'incendio è puntata la lente d'ingrandimento degli inquirenti: sarebbe stato il recente rivestimento della facciata in alluminio e polistirolo, costato ben 10 milioni di sterline, a far bruciare la torre come un cerino.

Quel tipo di rivestimento era stato vietato negli Usa per l'utilizzo negli edifici alti. Lo rivela il Times secondo cui l'indagine penale lanciata ieri si concentrerà fra l'altro proprio su questo aspetto. I pannelli in alluminio installati con funzione isolante ed estetica nella torre durante la recente ristrutturazione sono prodotti dalla ditta americana Reynobond e la società a cui era stato appaltato il lavoro ha scelto quelli più economici, con un'anima di materiale plastico. Un venditore dell'azienda ha spiegato al giornale britannico che questa versione negli Usa è vietata negli edifici che superano i 12 metri a causa del loro rischio di infiammabilità. La versione più economica dei pannelli viene quindi scelta per piccole strutture commerciali e non per condomini o ospedali.

© Riproduzione riservata