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Questo ragazzo ha creato il satellite spaziale più leggero di sempre

LA STORIA

Questo ragazzo ha creato il satellite spaziale più leggero di sempre

Rifath Shaarook è un teenager come tanti altri. E' cresciuto a Pallapati, città vicino alla punta meridionale del Subcontinente indiano, nella regione Tamil Nadu dove è nato 18 anni fa. Un teenager come tanti altri ma con una grande passione: la scienza. Tanto da aver costruito un pallone sonda all’elio ad appena 15 anni. Così, all’ultimo anno delle superiori, l’ormai 18enne Rifath ha deciso di provare il grande salto partecipando - con qualche amico smanettone - a un concorso della Nasa, “Cubes in Space”, rivolto agli studenti di tutto il mondo. Come lui ci hanno provato 86mila giovani da 57 nazioni.

Inutile raccontare com’è andata. Il teenager indiano ha vinto uno dei premi, progettando un microsatellite cubico di quattro centimetri di lato e 64 grammi di peso in fibra di carbonio, in grado di essere prodotto con una stampante 3D a un costo ridicolo. L’ha battezzato KalamSat, in onore dell’undicesimo presidente indiano Abdul Kalam, già geniale scienziato nel campo della missilistica e originario del Tamil Nadu come lui. Il satellite è stato costruito da zero con un nuovo tipo di computer all’interno e otto sensori integrati in grado di misurare rotazione, accelerazione e magnetosfera della Terra.

Giovedì prossimo è il grande giorno: dalla base di Wallops Island, in Virginia, la Nasa lancerà il microsatellite di Rifath nello spazio. Il volo suborbitale di quattro ore in condizioni di gravità minima, in cui il piccolo cubetto spaziale si accenderà per dodici minuti, rappresenterà un test prezioso per cercare di capire come si comporta il leggerissimo “guscio” in fibra di carbonio nella fase di lancio e durante la missione.

Non è la prima volta che la Nasa cerca idee anche al di fuori dei suoi laboratori. E non è la prima volta che un teenager fa mangiare la polvere agli scienziati dell’agenzia spaziale statunitense. Era accaduto per esempio alla diciassettenne Anna-Sophia Buguraev, inventrice di un dispositivo in grado di rilevare l’eventuale presenza di microrganismi patogeni sulla Stazione Spaziale Internazionale in orbita attorno al nostro pianeta. Ora è il momento di gloria di Rifath, il ragazzo prodigio dell’India meridionale che nel tempo libero spedisce satelliti nello spazio.

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