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Russiagate, Trump ammette di essere indagato. «Caccia alle…

cancellato l’accordo con cuba

Russiagate, Trump ammette di essere indagato. «Caccia alle streghe»

  • – di Redazione online
Donald Trump durante il discorso al Manuel Artime Theater, Miami (AFP)
Donald Trump durante il discorso al Manuel Artime Theater, Miami (AFP)

Il quarantacinquesimo presidente degli Stati Uniti Donald Trump ammette di essere indagato per aver ostruitole indagini sui legami suoi e del suo team con la Russia. «Sono indagato per aver licenziato il direttore dell'Fbi dall'uomo che mi ha detto di licenziare il direttore dell'Fbi! Caccia alle streghe», scrive su Twitter, attaccando il procuratore speciale Robert Mueller.

L’ipotesi è reato è ostruzione alla giustizia, la stessa che portò alle dimissioni di Richard Nixon per il Watergate.

Non ci sono buone notizie per Trump neanche sul fronte dei sondaggi, secondo una rilevazione di Associated Press-NORC il tasso di disapprovazione degli americani verso il presidente ha raggiunto il 64 per cento.

Trump ha contrattaccato annunciando l’annullamento dell’accordo siglato da Obama con Cuba (anche se l’ambasciata aperta sull’isola resterà). «Le politiche di Obama non hanno aiutato i cubani, hanno arricchito il regime», ha dichiarato, criticando il suo predecessore anche per i diritti umani. Parlando a Miami il presidente ha auspicato libere elezioni a Cuba, ha chiesto la liberazione dei prigionieri politici e invitato L'Avana a fermare l'incarcerazione di persone innocenti.

Trump ha firmato un decreto che sancisce le nuove politiche degli Stati Uniti nei confronti di Cuba. Gli obiettivi che il presidente punta a centrare con le nuove norme sono: rafforzare il rispetto delle leggi americane, soprattutto quelle che regolano l'embargo e il divieto sul turismo; ritenere il regime cubano responsabile per l'oppressione e gli abusi dei diritti umani ignorati da Obama; e gettare le basi per dare più potere ai cubani sviluppando una maggiore libertà economica e politica.

Quanto al Russiagate di caccia alle streghe Trump aveva parlato già ieri in un altro tweet che preannunciava quanto ha scritto oggi.

Intanto l’indagine del procuratore speciale Mueller si estende sempre più, andando ad esplorare il possibile ruolo della Casa Bianca a cominciare dalle persone più vicine a Donald Trump (per lui il problema maggiore, finora, è l’ipotesi di aver ostacolato le indagini sul caso). Il potente genero del presidente, Jared Kushner, era già oggetto dell’attenzione dell’Fbi (la notizia era emersa nei giorni del G7 di Taormina, a fine maggio ma qualche mese prima notizie di stampa avevano anticipato un suo coinvolgimento).

Oggi il Washington Post scrive che il procuratore speciale Mueller sta indagando sulle operazioni finanziarie e imprenditoriali condotte da Kushner oltre ad altre persone molto vicine al presidente Trump, come l'ex consigliere alla sicurezza nazionale Michael Flynn e gli ex responsabili della campagna del tycoon, come Paul Manafort e Carter Page.

È la prima volta che emerge come gli investigatori si stiano concentrando sulle operazioni finanziarie riconducibili al genero (e consigliere) di Trump. Finora nel mirino c'erano i suoi incontri con l'ambasciatore russo a Washington Sergei Kislyak e con Sergei Gorkov, numero uno della Vnesheconombank, banca di proprietà dello stato russo. Nell’incontro con Kislyak, Kushner avrebbe anche proposto di instaurare un canale di comunicazione diretto ma segreto tra la casa Bianca e il Cremlino.

Anche il vicepresidente Pence assume un legale
Anche il vicepresidente Usa Mike Pence si prepara a difendersi dalle indagini del procuratore speciale Mueller. Dal suo ufficio è stato reso noto che Pence ha ingaggiato un suo legale personale, esterno alla Casa Bianca, che lo dovrà assistere e rappresentare nell'ambito delle indagini del Russiagate condotte sia dal procuratore speciale che dalle commissioni parlamentari di inchiesta.
La decisione del vicepresidente arriva dopo che già Donald Trump aveva deciso un mese fa di assumere un suo legale privato, Marc Kasowitz, per affrontare le indagini in corso sulle possibili collusioni tra l’ex tycoon e Mosca.

Il legale scelto da Pence è Richard Cullen, ex procuratore in Virginia, scelto dopo settimane di colloqui e audizioni da parte dello stesso vicepresidente con diversi candidati. L'ufficio di Pence sottolinea come la mossa sia motivata dalla volontà di collaborare a pieno con le indagini. Cullen ha fatto parte del team legale dell'ex presidente George W. Bush durante la vicenda del riconteggio dei voti in Florida nelle elezioni presidenziali del 2000. Tra i clienti del legale in passato molti politici e anche Elin Nordegren, la ex moglie di Tiger Woods.

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