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Londra, furgone sui fedeli musulmani: un morto e 10 feriti.…

MAY: «atto ripugnante». l’autore era solo

Londra, furgone sui fedeli musulmani: un morto e 10 feriti. L’aggressore è un 47enne di Cardiff

  • – di Redazione online
Theresa May in visita alla moschea di Finsbury Park (Epa)
Theresa May in visita alla moschea di Finsbury Park (Epa)

Ancora terrore a Londra: questa volta a essere presi di mira sono i fedeli musulmani della moschea di Finsbury Park, una delle più grandi del Paese, investiti da un furgone bianco subito dopo la preghiera serale del sacro mese di Ramadan, poco dopo la mezzanotte. Il bilancio è di un morto accertato (ma restano da chiarire le cause del decesso) e 10 feriti, tre gravi, mentre l'uomo alla guida - che secondo il viceministro Ben Wallace, citato dalla radio 4 della Bbc, non era noto ai servizi di sicurezza - è stato arrestato dopo esser stato tirato fuori dal veicolo da alcune delle persone scampate all'investimento e bloccato in quella che testimoni hanno definito una violenta colluttazione. Secondo indiscrezioni del quotidiano Guardian, l’uomo si chiama Darren Osborne, ha 47 anni, risulta residente a Cardiff ed è padre di quattro figli.

May: l’autore dell’attacco ha agito da solo
La polizia indaga sull'accaduto come «un potenziale attacco terroristico», ha dichiarato la premier Theresa May dopo le cautele ufficiali iniziali. Poco dopo Wallace ha specificato che si è trattato «non di un crimine d’odio ma di un atto di terrorismo». La stessa May dopo una riunione di emergenza del comitato Cobra ha definito l’attacco contro i fedeli musulmani «ripugnante esattamente come gli altri atti di terrorismo che hanno colpito il Regno Unito, dalla strage di Manchester del 22 maggio all'attentato di London Bridge e Borough Market del 3 giugno». La premier ha confermato che l’autore dell’atto ha agito da solo e che la polizia è intervenuta molto tempestivamente, «in un minuto», evitando il linciaggio.

«Londra non si arrende all’odio e nemmeno il Regno Unito», ha aggiunto May, avvertendo che in questi ultimi anni «c’è stata troppa tolleranza nei confronti dell’estremismo».

Per il Muslim Council of Britain, punto di riferimento istituzionale della numerosa comunità islamica del Regno Unito, non ci sono dubbi: quelle persone sono state colpite «deliberatamente», ha denunciato l'organizzazione quasi subito in una nota, per poi rincarare la dose e denunciare la «violenta manifestazione d'islamofobia», con la richiesta alle autorità di garantire maggiore «protezione alle moschee».

Van investe fedeli, l'arresto

Le testimonianze
Le testimonianze confermano la stessa impressione. Tutti i presenti hanno raccontato di quel van piombato sulla gente ad alta velocità e di persone, giovani e anziani, colte di sorpresa e sbalzate sull'asfalto. Quando il mezzo si è fermato, l'uomo alla guida - descritto come «bianco e senza barba» e successivamente identificato da Scotland Yard come un 48enne - è stato affrontato dalla folla inferocita. Uno di coloro che affermano di essere intervenuti, Abdikadar Warfa, ha detto ai media di aver tentato di bloccare con altri l'investitore per consegnarlo alla polizia. L'uomo pare abbia reagito violentemente (secondo l'Evening Standard avrebbe anche accoltellato una persona, ma Scotland Yard non ha confermato), venendo a sua volta colpito da pugni e calci. Fino a quando gli agenti non sono arrivati, prendendolo in consegna.

La polizia ha presidiato la zona in forze e bloccato l'accesso a Seven Sisters road, teatro dell'episodio. Mentre, in attesa di accreditare formalmente la pista dell'attacco, si sono recati sul posto funzionari dell'antiterrorismo. Attorno alla moschea, in ogni caso, l'atmosfera era d'angoscia, con segnali crescenti di collera. Aleggiava l'ombra di un possibile doppio standard di giudizio. «È terrorismo sia se le vittime sono cristiane, sia se sono musulmane», ha detto però un giovane con voce accorata.

Van su fedeli, strade bloccate

I commenti. Nel pomeriggio May e Corbyn in moschea
L'imam di Finsbury, Mohammed Kozbar, ha parlato apertamente di «atto terroristico, come a Manchester, a Westminster o a London Bridge». «La gente cerca risposte», ha detto alla Bbc Mohamed Shafiq, della Ramadan Foundation, accreditando anche lui lo scenario dell'attacco deliberato «contro fedeli musulmani innocenti», ma facendo appello allo stesso tempo alla calma e a non cedere a chi vuole «dividere la comunità» islamica dal resto del Paese. Shafiq si è dichiarato «scioccato». E «totalmente scioccato» si è detto anche il leader dell'opposizione laburista, Jeremy Corbyn, deputato da 35 anni del collegio di Islington North, di cui Finsbury Park fa parte. Corbyn ha dichiarato d'essere in contatto con i responsabili della moschea oltre che con la polizia. Sia Corbyn che May si sono recati di persona sul luogo dell’attacco per partecipare a una preghiera collettiva. Presenti anche leader religiosi cristiani, ebrei e di varie fedi, accanto ai responsabili islamici della moschea.

Sindaco Londra: «Terribile attacco terroristico»
Il sindaco di Londra, Sadiq Khan, musulmano egli stesso, ha condannato il «terribile attacco terroristico contro persone innocenti». La moschea di Finsbury Park ha avuto in passato pessima fama. Una decina di anni fa vi trovò la sua “tribuna” Abu Hamza, predicatore d'odio poi arrestato ed estradato infine negli Usa; e fu frequentata anche da Richard Reid, l'uomo che nel 2001 cercò di far esplodere un ordigno nascosto nella sua scarpa su un volo American Airlines Parigi-Miami. Tuttavia, dopo essere stata chiusa d'autorità per un periodo, ha riaperto con una nuova leva di leader religiosi che - scrive l'agenzia Pa - si mostrano oggi impegnati nel dialogo interconfessionale.

Il capo di Scotland Yard in moschea: vi proteggeremo
Scotland Yard si impegna a «proteggere i musulmani» nei loro luoghi di preghiera a Londra, rafforzando la sorveglianza fin dai «prossimi giorni». Lo ha assicurato la comandante della polizia nella capitale britannica, Cressida Dick, giunta oggi alla moschea di Finsbury Park, teatro dell'attacco della notte scorsa, assieme al sindaco, Sadiq Khan. Dick ha definito l'accaduto «un terribile, terribile attacco» e ha ribadito che esso appare «chiaramente un attacco terroristico». Lo stesso Khan non si è lasciato sfuggire l’occasione di attaccare il governo conservatore: «Lo vado dicendo da 13 mesi - ha sottolineato Khan - che sono preoccupato per le risorse alla Met Police. Il mio messaggio è: i vostri piani per ulteriori tagli da 400 milioni di sterline non sono sostenibili». Il sindaco di Londra ha anche reiterato l'invito a essere «una città forte», a «restare uniti» e a «non farsi intimidire dal terrorismo».

Congresso ebraico, attacco ignobile a nostri fratelli
Il presidente del Congresso ebraico europeo, Moshe Kantor, ha condannato l'episodio di Finsbury Park come «un ignobile attacco contro fedeli musulmani nel loro santo mese di Ramadan» e ha rivolto un messaggio di solidarietà ai «fratelli e sorelle» islamici. «Un attacco a una religione è un attacco a tutte le religioni, tutte le persone e tutte le fedi si uniscano insieme contro il terrorismo», ha concluso Kantor.

L’Isis invoca nuove azioni
I network dell'Isis hanno sfruttato la notizia del van piombato sui fedeli musulmani per incitare i suoi simpatizzanti a perpetrare nuovi attacchi. Lo riferisce Site. «Dovete iniziare la guerra nelle vostre strade», recita uno dei messaggi. «Insorgete e colpite», è il testo di un altro. Dal canto loro i suprematisti bianchi celebrano l'attacco alla moschea affermando che «ci può essere speranza per i britannici».

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