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Germania, il Pil corre più veloce. E Merkel dice sì a…

RIVISTE LE STIME DI CRESCITA

Germania, il Pil corre più veloce. E Merkel dice sì a ministro delle Finanze e bilancio dell’Eurozona

Angela Merkel tra il presidente della Bdi (la Confindustria tedesca) Dieter Kempfe il direttore generale Joachim Lang (Reuters)
Angela Merkel tra il presidente della Bdi (la Confindustria tedesca) Dieter Kempfe il direttore generale Joachim Lang (Reuters)

DAL NOSTRO CORRISPONDENTE
FRANCOFORTE - L'economia tedesca continua a marciare a passo spedito, mentre Governo e imprese sono preoccupate delle possibili conseguenze della Brexit e di pressioni protezionistiche dagli Stati Uniti. Il cancelliere Angela Merkel, intanto, mostra qualche apertura di massima alle proposte francesi di riforma dell'Eurozona.

L'istituto di ricerca economica Ifo ha rivisto al rialzo le sue previsioni sulla crescita portandole all'1,8% per quest'anno (dall'1,5) e al 2% per l'anno prossimo (dall'1,8%). L'economia, contrariamente a quanto avviene di solito, viene trainata da consumi e costruzioni. L'anno prossimo verrà un maggior contributo dall'export, secondo l'Ifo, grazie al miglioramento del quadro economico internazionale. Le nuove previsioni dell'Ifo sono leggermente più ottimiste di quelle pubblicate dieci giorni fa dalla Bundesbank. Secondo la banca centrale, l'economia dovrebbe crescere dell'1,9% nel 2017 e dell'1,7% nel 2018.

Timori di protezionismo
Come aveva sottolineato la Bundesbank stessa, mentre dalla situazione interna possono venire ulteriori sorprese al rialzo, i timori sono generati dalla situazione esterna. La banca centrale parla di «possibile aumento delle pressioni protezionistiche». Il cancelliere Merkel, intervenendo all'assemblea annuale della Bdi, la Confindustria tedesca, ha sostenuto che la presidenza tedesca del G-20, al vertice che si terrà ad Amburgo all'inizio di luglio, si concentrerà sulla difesa di mercati aperti, ma ha dovuto riconoscere che un accordo sulle questioni del commercio internazionale «non sarà facile, data la posizione della nuova amministrazione degli Stati Uniti, ma ci proveremo». Il presidente della Bdi, Dieter Kempf, nel suo discorso aveva detto che la linea del Governo Trump è «imprevedibile», ma che i rapporti transatlantici restano vitali.

Trump prepara stretta all’import di acciaio
Proprio in questi giorni è discussione a Washington un piano per limitare l'import di acciaio che, se diretto agli acquisti dalla Cina, finirebbe per colpire anche i produttori europei fra cui quelli tedeschi. Il ministro dell'Economia, Brigitte Zypries, ha scritto una lettera al segretario al Commercio americano, Wilbur Ross, criticando l'iniziativa.
Kempf ha dichiarato che il più grosso rischio politico per gli scambi internazionali dell'industria tedesca è Brexit, l'uscita della Gran Bretagna dall'Unione europea per la quale sono cominciati proprio questa settimana i negoziati. «Le imprese hanno bisogno urgente di chiarezza – ha detto il presidente degli industriali tedeschi – sulle regole della transizione e delle future relazioni». La signora Merkel ha detto all'assemblea degli imprenditori che è importante mantenere buoni rapporti con la Gran Bretagna, ma che le «quattro libertà» dell'Unione europea non possono essere messe a repentaglio dal negoziato e la trattativa con Londra non deve distogliere dallo sviluppo degli altri 27 Paesi.

Sì alle proposte Macron su riforma Eurozona
Il cancelliere ha ribadito la sua apertura in linea di principio alle proposte sulla riforma dell'eurozona del nuovo presidente francese Emmanuel Macron, come aveva fatto nel primo incontro bilaterale dopo l'elezione di quest'ultimo. «Si può pensare a un ministro delle Finanze dell'eurozona – ha dichiarato, se le condizioni sono giuste». Anche la creazione di un bilancio dell'eurozona sarebbe possibile, secondo la signora Merkel, se servisse a realizzare le riforme strutturali. Qualche forma di Governo economico dovrebbe essere ispirata alle migliori pratiche, per esempio nella lotta alla disoccupazione, ha detto il cancelliere. Il presidente della Bdi si è detto favorevole a queste proposte e anche alla creazione di un futuro fondo monetario europeo, per prevenire future crisi.

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