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Google, maxi-multa Ue di 2,42 miliardi. La replica:…

POSIZIONE DOMINANTE

Google, maxi-multa Ue di 2,42 miliardi. La replica: «Siamo rispettosamente in disaccordo»

  • – di Redazione Online

La Commissione Ue ha deciso di imporre a Google una multa record da 2,42 miliardi di euro, la più alta mai comminata dalla Ue, perché ha abusato della sua
posizione dominante nel campo dei motori di ricerca, dando un vantaggio illegale al suo servizio di comparazione degli acquisti.

L'azienda ha ora 90 giorni per mettere fine alla pratica, oppure dovrà affrontare una nuova ammenda: fino al 5% del fatturato giornaliero di Alphabet.

Immediata la replica di Google. «Siamo rispettosamente in disaccordo con le conclusioni annunciate oggi. Analizzeremo nel dettaglio la decisione della Commissione, considerando la possibilità di ricorrere in appello, e continueremo a sostenere la nostra causa», dichiara Kent Walker, vicepresidente senior e consigliere generale di Google. «Quando fate acquisti online - continua Walker - quello che volete è trovare in maniera facile e veloce i prodotti che state cercando. Allo stesso tempo, chi li vende vuole promuovere questi stessi prodotti. Ecco perché Google mostra annunci pubblicitari Shopping, mettendo in contatto le persone con migliaia di inserzionisti, grandi e piccoli, portando benefici ad entrambe le parti».

La decisione di Bruxelles arriva dopo sette anni di indagini sulle modalità con cui il motore di ricerca mostra i risultati quando si acquista qualcosa. Secondo l'accusa dell'Antitrust europea, guidata dalla commissaria danese Margrethe Vestager, Google favorirebbe il suo servizio di ecommerce a scapito di altri. Questo avrebbe danneggiato concorrenza e scelta dei consumatori.

La multa, in questi casi, secondo le normative europee ha un tetto massimo del 10% del fatturato della società, ovvero nel caso di Google 9 miliardi di dollari. La cifra viene invece calcolata con il 30% dei ricavi ottenuti da Google Shopping moltiplicato gli anni dell'abuso.

La decisione di Bruxelles potrebbe avere conseguenze nelle realazioni tra colossi della Silicon Valley e l'Unione europea, e in generale tra l'Europa e l'amministrazione Trump. Anche perché circa un anno fa era arrivata dal Vecchio Continente la maxi-sanzione contro Apple: 13 miliardi per vantaggi fiscali in Irlanda. Di recente invece c'è stata l'uscita degli Stati Uniti dall'accordo di Parigi voluta da Trump.

E potrebbe non essere finita qui. Ci sono altre due decisioni cui è attesa la Vestager. La prima indagine ipotizza che Google abbia ingiustamente escluso i competitor dai siti che usano la sua barra di ricerca e pubblicità. La seconda riguarda Android, il sistema operativo di circa l'80% degli smartphone in Europa, e il negozio di applicazioni Google Play.

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