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Vuoi guadagnare di più? Impara a dormire bene

sonno e produttività

Vuoi guadagnare di più? Impara a dormire bene

Chi dorme piglia pesci. E' questa la versione corretta del vecchio proverbio secondo due studiosi americani, Matthew Gibson del Williams College e Jeffrey Shrader dell’Università della California, che con il loro studio Time Use and the Labor Market: The Wage Returns to Sleep restituiscono dignità - anche economica - al sonno.

Secondo i due ricercatori, infatti, il semplice aumento di un’ora di sonno è in grado di aumentare non poco la produttività delle persone, traducendosi in un incremento degli stipendi dell’1,3% nel breve periodo e del 5% nel lungo periodo. Al contrario, la privazione del sonno rischia di diminuire del 40% la capacità di apprendere.

Stando a un altro report di Rand Europe, negli Stati Uniti un terzo dei lavoratori riescono a dormire meno di sette ore per notte, con ovvie ricadute sulla loro salute: si stima infatti provochino una perdita di 1,2 milioni di giornate lavorate, con pesanti conseguenze anche per l’economia Usa (lo studio parla addirittura di 226 miliardi di dollari “bruciati” ogni anno sull’altare dell'’nsonnia).

Cifre esagerate? Forse, ma è un fatto che la privazione del sonno danneggi alcune funzioni di base della vita sociale delle persone. Un test di laboratorio condotto da tre ricercatori della Sleep Research Society su un campione di 37 giovani ambosessi tra i 18 e i 25 anni ha mostrato come la carenza di sonno indebolisca perfino la capacità di cogliere le forme di espressione non verbale di chi abbiamo vicino (dalle espressioni alla gestualità), in particolare nelle categorie più rilevanti come “rabbia” o “felicità”.

Come sottolineano i tre ricercatori (Els van der Helm, Ninad Gujar e Matthew P. Walker), l’esito del test prova come la mancanza di sonno «abbia conseguenze sul sistema neurale, indebolendo l’identificazione dei segnali affettivo-sociali di base». Facile intuire come tutto ciò possa penalizzare lavoro e produttività.

In pratica, lavorare di più togliendo spazio al sonno produce un aumento solo marginale e temporaneo della produttività, come nota un altro studio della Harvard Medical School comparso sul “New England Journal of Medicine”: gli effetti negativi del “non dormire” finiscono quasi subito per danneggiare la capacità di concentrarsi, l’umore e l’accesso alle funzioni cerebrali superiori. Chi non dorme, insomma, non piglia assolutamente pesci. Anzi.

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