Mondo

Russiagate, accuse contro Trump jr

USA

Russiagate, accuse contro Trump jr

  • –Vittorio Da Rold

All’indomani dell’incontro al G20 di Amburgo fra Trump e Putin, spunta una nuova puntata del Russiagate, che si allunga sulla famiglia del presidente.

Il Nyt ha rivelato un incontro sospetto tra Donald Trump jr, il figlio maggiore del tycoon, e una avvocatessa russa vicina al Cremlino che è avvenuto alla Trump Tower di New York il 9 giugno dello scorso anno, due settimane dopo che il magnate aveva ottenuto la nomination per la Casa Bianca. Prima di quell’incontro a Donald Jr sarebbe stato promesso del materiale compromettente su Hillary Clinton secondo il giornale, che cita come fonti tre consiglieri della Casa Bianca informati sul meeting ed altri due che ne sono a conoscenza. All’incontro parteciparono anche l’allora capo della campagna di Trump, Paul Manafort, e il genero Jared Kushner, già nel mirino nelle indagini del Russiagate per i suoi incontri con l’ambasciatore russo negli Usa e con il capo della banca russa Veb. Non è chiaro, dice il Nyt, se l’avvocatessa russa, Natalia Veselnitskaya, produsse le informazioni scottanti sulla Clinton ma le fonti del giornale sostengono che le attese erano in quel senso. In un comunicato diffuso ieri, Donald Trump jr, che ieri ha ssunto Alan Futerfas, avvocato di New York per rappresentarlo, ha riferito di aver incontrato il legale: «Dopo alcuni convenevoli, la donna dichiarò che aveva informazioni secondo cui individui connessi alla Russia stavano finanziando il partito democratico e sostenendo la Clinton. Le sue dichiarazioni erano vaghe, ambigue e assurde. Divenne chiaro che non aveva alcuna informazione significativa». Poi la donna cambiò argomento passando alle adozioni dei bambini russi, bloccate da Putin in risposta al Magnitsky act, una norma che sanziona i cittadini russi sospettati di abusi dei diritti umani. «Mi divenne chiaro che questa era la vera agenda fin dall’inizio», ha aggiunto. Dal canto suo Veselnitskaya ha replicato che nell’incontro «non si è discusso della campagna». Il capo dello staff della Casa Bianca, Reince Priebus, ritiene l’incontro «privo di significato». Ma per il Nyt si tratta della prima indicazione che almeno qualcuno nel team elettorale di Trump desiderava accettare l’aiuto russo e della prima conferma pubblica di un incontro privato che coinvolge membri della famiglia del tycoon.

© RIPRODUZIONE RISERVATA