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A New York corre la Formula E - con bolidi elettrici “caricati”…

presentazione a wall street

A New York corre la Formula E - con bolidi elettrici “caricati” da Enel

New York - Sembra in tutto e per tutto una vettura di Formula Uno. In bella mostra davanti al New York Stock Exchange, quasi a simboleggiare anche la continua corsa degli indici azionari. Invece è la protagonista della più nuova - e innovativa - delle gare automobilistiche: la Formula E. Dove E sta per elettrica. Un esemplare di bolidi nei cui motori corre solo corrente. E per di più targata Italia: è l'Enel, infatti, il grande partner e fornitore delle soluzioni tecnologiche che fanno girare le auto della Formula E. Che questo weekend sarà in scena nelle strade di Brooklyn per il suo Gran Premio ePrix.

Tutte le aspirazioni, innovative e di business, sono state messe in mostra ieri sera al New York Stock Exchange. L'amministratore delegato di Enel Francesco Starace ha suonato la campanella di chiusura della seduta di Borsa. Per Enel, spiega Starace, l'impegno sulle rinnovabili è in «importante crescita», in Europa e negli Stati Uniti, e la presenza nella Formula E lo testimonia. I vertici del gruppo saranno anche protagonisti oggi all'Onu di un incontro su sostenibilità energetica e la e-mobility.

«Gli Usa sono stati il primo paese estero dove abbiamo prodotto energia con fonti rinnovabili, cominciando con 300 megawatt. Adesso produciamo 3.300 megawatt e altri 900 sono in fase di sviluppo», dice Starace. Delineando una strategia di continuo avanzamento su questa frontiera anche attraverso acquisizioni, sia negli Stati Uniti che in Europa. Negli Usa Enel è reduce da una acquisizione, Demand Energy, in gennaio, e ne sta ultimando un'altra, quella di Enernoc.

L'iniziativa di Enel nell'ambito dell'ePrix battezzata Powering the Future, vede l'azienda fornire energia alla gara a “emissioni zero”. In una nota l'azienda ha illustrato il “meccanismo di compensazione” che consentirà questo risultato: verranno utilizzati, per la prima volta nella storia della gara, «certificati di riduzione delle emissioni relativi all'impianto eolico da 74 MW di Stipa Naya in Messico. Le turbine eoliche di Stipa Nayaa evitano l'immissione di oltre 133mila tonnellate di CO2 l'anno, pari all'eliminazione dalle strade di 26mila automobili».

L'ePrix, iniziato nel 2014, è adesso per la prima volta ospite delle strade newyorchesi. Anzi di Brooklyn: le gare avranno luogo sabato e domenica al Cruise Terminal dell'ex quartiere industriale di Red Hook, oggi a sua volta in piena trasformazione. Per la città - il cui comune ha sostenuto un evento con dieci squadre e 40 vetture monoposto e «tra le più verdi, veloci e sofisticate del pianeta» - il gran premio dell'ambientalismo e dell'innovazione sarà anche la prima corsa automobilistica in assoluto in oltre un secolo.

Per Enel, grande sponsor di Formula E accanto a Dhl, è l'occasione di mettere concretamente alla prova e in mostra le sue tecnologie comprese le ultime arrivate: tra le soluzioni offerte - pannelli solari, mini-grid, batterie, management dell'energia - ci saranno quelle portate in dote dalla Demand Energy, specializzata in software e sistemi di storage energetico. I suoi prodotti verranno impiegati nella gara.

Formula E nasce nel 2014 dall'idea di Alejandro Agag, il suo attuale chief executive. Agag, a sua volta presente ieri sera al Nyse, non ha nascosto l'ambizione un giorno di poter quotare la societa' a Wall Street. E l'aspirazione che «tutte le auto al mondo siano elettriche». Intanto si accontenta dell'ePrix e dei suoi piloti, ieri in visita sul parterre del Nyse a cominciare da Nelson Piquet jr, figlio del famoso campione.

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