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Draghi torna a Jackson Hole

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Draghi torna a Jackson Hole

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Il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi, interverrà a fine agosto all’annuale conferenza organizzata dalla Federal Reserve a Jackson Hole, sulle montagne rocciose. La notizia, anticipata dal “Wall Street Journal”, è stata confermata dalla Bce.

L’intervento, dopo un’assenza di tre anni, nei quali la stessa presidente della Fed Janet Yellen non sempre ha partecipato agli incontri, cade a ridosso della riunione del consiglio della Bce il 7 settembre, al termine del quale molti osservatori di mercati ritengono che l’istituto di Francoforte possa annunciare le modalità di riduzione dello stimolo monetario a partire dal 2018. L’informazione è stata interpretata quindi dai mercati nel pomeriggio di ieri come un segnale che Draghi potrebbe anticipare a Jackson Hole qualche indicazione sulla svolta della politica monetaria, come avvenne, in senso opposto, nel 2014. Questo ha portato a un rialzo dei rendimenti dei titoli di Stato europei. Il Bund decennale è tornato sopra quota 0,50%. Il mercato aveva già subìto un rialzo dei tassi alla fine del mese scorso dopo il discorso di Draghi al forum annuale della Bce a Sintra, interpretato anch’esso come l’avvio della comunicazione di una diversa politica monetaria. Altri esponenti della Bce avevano però invitato alla cautela, anche sulla base dei dati che vedono un miglioramento delle prospettive di crescita dell’eurozona, ma non dell’inflazione, che, all’1,3% in giugno, non sta progredendo verso l’obiettivo di avvicinarsi al 2%. Alla riunione di settembre, il consiglio avrà a disposizione le nuove proiezioni macroeconomiche dello staff della Bce, aggiornate rispetto a giugno.

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