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Gerusalemme, spari nella spianata delle Moschee: morti due agenti…

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Gerusalemme, spari nella spianata delle Moschee: morti due agenti israeliani

In un episodio senza precedenti, assalitori palestinesi hanno aperto il fuoco stamane dall'interno della Spianata delle Moschee, nella Gerusalemme vecchia. I tre assalitori (alcune fonti parlano di due) sono stati uccisi nello scontro a fuoco e sono morti anche due agenti israeliani. Secondo la portavoce della polizia Luba Samri «tre terroristi che erano arrivati sul Monte del Tempio (Spianata delle Moschee, ndr) si sono diretti armati verso uno degli ingressi. Hanno notato la presenza di agenti e hanno sparato in loro direzione e quindi hanno cercato riparo all'interno di una moschea.

C'è stato un inseguimento e i tre terroristi sono stati eliminati dai poliziotti. «Addosso - ha riferito ancora la portavoce - avevano due fucili Carl Gustav e una pistola». Secondo i servizi di emergenza i «due israeliani sono adesso in condizioni gravi». La polizia ha annunciato che la Spianata delle Moschee (il Monte del tempio in ebraico) «è stato evacuata della gente presente» e «chiusa». Inoltre è stato disposto che oggi, venerdì, «non ci sarà la giornata di preghiere».

Abu Mazen condanna attacco, parla con Netanyahu
In una telefonata con il premier israeliano Benyamin Netanyahu il presidente dell'Anp Abu Mazen ha condannato l'attacco avvenuto oggi nella Spianata delle Moschee di Gerusalemme. Secondo l'agenzia di stampa palestinese Maan, Abu Mazen si è espresso «contro ogni atto di violenza, specialmente quando essi avvengano in Luoghi sacri». Abu Mazen, secondo Maan, ha anche chiesto a Netanyahu di revocare al più presto la chiusura ai fedeli della Spianata, imposta oggi subito dopo l'attentato. Netanyahu, si legge in un comunicato dell'ufficio del premier, ha replicato che «Israele adotterà tutte le misure necessarie per garantire la sicurezza sul Monte del Tempio (la denominazione ebraica della Spianata, ndr)».

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