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Tokyo: Abe in difficoltà cambierà metà governo

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Tokyo: Abe in difficoltà cambierà metà governo

(Reuters)
(Reuters)

TOKYO – Il premier giapponese Shinzo Abe cercherà settimana prossima (probabilmente il 3 agosto) un rilancio dell’azione di governo, procedendo a un ampio rimpasto dell'esecutivo che, secondo indiscrezioni, dovrebbe portare al cambiamento di metà dei ministri. Una misura che è suggerita dal forte calo della popolarità del premier, scesa ai minimi dal suo insediamento a fine 2012. Il premier è stato torchiato oggi alla Dieta dalle insidiose domande dell'opposizione, che gli chiede conto dei sospetti di favoritismo in un paio di scandali che l'hanno lambito.

Abe ha negato – durante una sessione convocata ad hoc della Commissione Bilancio della Camera Bassa – di aver utilizzato il suo ruolo per agevolare un amico, Kotaro Kake (che guida la Kake Educational Institution), nell'ottenimento dei permessi per la realizzazione di una scuola di veterinaria a condizioni vantaggiose in una zona economica speciale. Si tratta del secondo intoppo che riguarda il premier in relazione a nuove istituzioni scolastiche, dopo i sospetti di aver favorito la cessione di un terreno pubblico per la realizzazione di una scuola elementare di impronta nazionalista facente capo alla Moritomo Gakuen.

Altre controversie – di tenore più politico – riguardano la sua volontà di accelerare a riforma della Costituzione ultrapacifista e il passaggio a tappe forzate in Parlamento di una nuova legge contro le cospirazioni ritenuta da alcuni settori dell'opinione pubblica potenzialmente liberticida.

L’ultimo sondaggio di Nikkei e Tv Tokyo dà la popolarità di Abe in declino al 39%, ma un precedente sondaggio di Jiji Press l'aveva data in picchiata al 29,9 per cento.

Data l’ampia maggioranza parlamentare detenuta dal suo partito (il liberaldemocratico), al momento il rischio di una caduta è limitato, ma se la sua popolarità dovesse ulteriormente crollare - secondo gli analisti politici - il suo mandato entrerebbe in zona rischio.

Il partito liberaldemocratico, dopo aver perso clamorosamente le elezioni per l'assemblea metropolitana di Tokyo, ha subito un'altra sconfitta ieri nelle elezioni municipali del capoluogo del Giappone settentrionale, Sendai.

Tra i ministri che dovrebbero perdere il posto c'è quella della Difesa, Tomomi Inada, già pupilla di Abe, scivolata su alcune gaffes e da ultimo sui sospetti di aver sottaciuto informazioni rilevanti sulle attività di peacekeeping in Sud Sudan delle Forze di Autodifesa. Le voci indicano che si sia incrinato il feeling tra Abe e il suo Capo di Gabinetto Yoshihide Suga, mentre l'attuale ministro degli esteri Fumio Kishida appare sempre più intenzionato a porre le basi per cercare di succedergli come premier.

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