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Venezuela, Parlamento occupato dalla Costituente di Maduro

La guardia nazionale chiude le porte all’opposizione

Venezuela, Parlamento occupato dalla Costituente di Maduro

Reuters
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La controversa Assemblea Costituente promossa dal governo di Nicolas Maduro si è insediata nell’emiciclo del Palazzo Federale Legislativo, dove si svolgevano finora le sessioni dell’Assemblea nazionale, il parlamento unicamerale controllato dall’opposizione. Diverse immagini diffuse sui social network mostrano la sala legislativa pronta per l’inizio della nuova seduta della Costituente, con grandi ritratti di Simon Bolivar e Hugo Chavez ai piedi del podio dove siede normalmente il presidente del Parlamento.

Già nel pomeriggio agenti della Guardia Nazionale venezuelana avevano impedito l’ingresso dei deputati di opposizione al Palazzo federale legislativo di Caracas. La circostanza era stata denunciata su Twitter da Stalin Gonzalez, capogruppo della coalizione di opposizione Mud, secondo il quale «questo governo ormai invade gli spazi che non è più capace di occupare legittimamente».

La prova di forza di Delcy Rodriguez
Il quotidiano «El Nacional» ha fatto inoltre sapere che durante la notte scorsa la presidente dell’Assemblea costituente promossa dal governo di Nicolas Maduro, Delcy Rodriguez (nella foto), «è entrata in forma violenta» nell’emiciclo dove si svolgono le sedute dell’Assemblea nazionale, assieme ad altri due membri della Constituente, Dario Vivas e Fidel Vazquez.

La denuncia dell’Onu
Almeno 73 delle 124 persone morte durante manifestazioni dell’opposizione dallo scorso aprile in Venezuela sono state uccise dalle forze dell’ordine o dai «colectivos», gruppi armati del chavismo che lanciano attacchi contro le proteste anti-governative. Lo sostiene l’alto commissariato Onu per i Diritti Umani (Unhchr), in un rapporto pubblicato a Ginevra e preparato in base ad interviste telefoniche, visto che le autorità di Caracas non autorizzano ispezioni ufficiali nel paese.

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«Fino allo scorso 31 luglio, la Procura Generale aveva notificato 124 morti. In base all’analisi dell’Unhchr, le forze di sicurezza sono responsabili di almeno 46 di queste morti, mentre i gruppi armati pro governativi, detti “colectivos”, sono responsabili di altre 27. Quanto al resto delle morti, non sono chiari i responsabili», si legge nel documento. Per l’Unhcr ci sono anche 1.958 feriti («anche se il numero reale potrebbe essere molto più alto») e più di 5.051 «arresti arbitrari», più di mille persone sono ancora in arresto per fatti legati a manifestazioni contro il governo.

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