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Kenya: in vantaggio Kenyatta, accuse di brogli e scontri

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Kenya: in vantaggio Kenyatta, accuse di brogli e scontri

  • – di Redazione Online
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Si complica il quadro del dopo-elezioni presidenziali in Kenya, con le accuse di frode lanciate dal capo dell’opposizione, Raila Odinga, in seguito a un presunto hackeraggio del sistema informatico cuore del conteggio. Secondo i primi dati il presidente uscente kenyano Uhuru Kenyatta sarebbe stato nettamente in testa con il 54,8% dei voti contro il 44,4% del rivale Odinga quando restavano da contare solo le schede del 15% dei seggi elettorali nel Paese.

Sull’ipotesi di manipolazione nella banca dati della commissione elettorale del Paese il presidente della commissione stessa, Wafula Chebukati, in un primo tempo non ha saputo dare una risposta definitiva nel corso di una conferenza stampa, dichiarando di non potere comunque confermare le accuse di Odinga. Successivamente ha smentito che il sistema sia stato violato e ha quindi respinto le accuse dell’opposizione.

Sta di fatto che, inevitabilmente, si sono verificati scontri e proteste nel Paese per i presunti brogli. La polizia locale ha reso noto che gli agenti hanno aperto il fuoco contro manifestanti che protestavano contro i risultati elettorali, nel sud, uccidendo una persona. Le linee ferroviarie kenyane hanno sospeso i collegamenti sulla nuova linea Mombasa-Nairobi a causa dei violenti incidenti.

La decisione di bloccare i treni - ha detto il direttore della compagnia ferroviaria Atanas Maina - è stata presa per salvaguardare i passeggeri e l'infrastruttura. La realizzazione della linea che dalla città portuale sull'Oceano Indiano arriva nella capitale è stata presentata come uno dei maggior successi del governo di Kenyatta e ci sono timori che possa essere un obiettivo dei dimostranti che a lui si oppongono.

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