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Rally di yen e franco

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Rally di yen e franco

(Reuters)
(Reuters)

Le tensioni tra Stati Uniti e Corea del Nord hanno alimentato la corsa ai beni rifugio. Sui mercati valutari questo contesto ha favorito soprattutto lo yen e il franco. Ieri la valuta svizzera ha registrato un balzo fino a quota 1,0401 dollari toccando un nuovo massimo da fine luglio a questa parte mentre i rendimenti del titolo di Stato a 10 anni, che la scorsa settimana erano tornati in territorio positivo, sono scivolati fino a -0,15% riposizionandosi sui livelli di fine luglio. Il franco si è apprezzato molto anche rispetto all’euro toccando un massimo di seduta a 88 centesimi e mettendo a segno il maggior rialzo giornaliero da gennaio 2015 quando la banca centrale svizzera smise di controllare il tasso di cambio tra le due valute. Il franco svizzero da inizio anno risulta ancora in calo del 6% rispetto alla moneta unica. Una flessione che si spiega in parte con il rafforzamento dell’euro e in parte con il contesto di maggior propensione al rischio che ha prevalso fin qui sui mercati finanziari che in genere tende a sfavorire i beni rifugio.

Tra le valute che ieri si sono rafforzate c’è ovviamente anche sullo yen normalmente molto gettonato nelle fasi di incertezza. Nel cambio con il dollaro ieri la valuta giapponese è tornata su livelli che non si vedevano dalla metà di giugno. Tra le divise che invece sono state penalizzate dalle recenti schermaglie verbali tra Pyongyang e Washington c’è il won coreano che ieri si è svalutato rispetto a tutte le principali controparti. A partire dal dollaro rispetto a cui ha perso circa lo 0,9 per cento. L’indice di Borsa Kospi ha perso oltre l’1% mentre i rendimenti dei titoli di Stato sono risaliti.

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