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Virginia, stato di emergenza per protesta suprematisti bianchi

auto sulla folla, un morto e feriti

Virginia, stato di emergenza per protesta suprematisti bianchi

Gli scontri fra opposte fazioni a Charlottesville (Reuters)
Gli scontri fra opposte fazioni a Charlottesville (Reuters)

Scontri a Charlottesville durante una manifestazione dei suprematisti
bianchi contrari alla rimozione della statua del generale confederato Robert Lee, uno dei protagonisti della Guerra di Secessione americana. Ci sono stati scontri e feriti. La polizia ha dichiarato la protesta “fuorilegge” ordinando ai manifestanti di disperdersi. Il governatore della Virginia ha messo in allerta la Guardia Nazionale nel caso la situazione peggiorasse e ha proclamato lo stato di emergenza. Ma la situazione è degenerata quando un’auto si è scagliata contro la folla, investendo oppositori dei suprematisti: il bilancio è di un morto e alcuni feriti.

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Condanne sono arrivate, tutte via Twitter, dal presidente Donald Trump, dalla moglie Melania e dallo speaker della Camera, il repubblicano Paul Ryan. «Non c’è posto per questo tipo di violenza in America», ha twittato Trump, chiedendo a tutti di «unirsi e condannare l'odio». Secondo Ryan «lo spettacolo di Charlottesville è ripugnante. Rendiamolo un'occasione per unire gli americani contro l'intolleranza».

«Il nostro Paese incoraggia la libertà di espressione. Parliamo, ma senza odio. Niente di buono arriva dalla violenza», ha affermato, infine, la First Lady.

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