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Inondazioni in Nepal, almeno 50 morti. Bloccati 600 turisti

due fiumi straripati

Inondazioni in Nepal, almeno 50 morti. Bloccati 600 turisti

(Ap)
(Ap)

Nel Chitwan, una delle zone più visitate del Nepal per il suo parco naturale, 110 hotel sono stati inondati dai fiumi Rapti e Bhudi Rapti e almeno 600 turisti si sono visti bloccati e in attesa di soccorsi. Lo ha detto al quotidiano The Himalayan Times il presidente dell'Associazione regionale degli alberghi di Sauraha, Suman Ghimire. Ed ha aggiunto che i soccorsi verranno realizzati quanto prima con l'ausilio di un gruppo di elefanti.

Le acque del fiume hanno invaso i piani bassi degli hotel fra cui il Land Mark, dove era alloggiata l'italiana Francesca Immacolata Chaouqui, con la sua famiglia, poi tratta in salvo. «Siamo bloccati al Land Mark Hotel a Chitawan in Nepal. I fiumi hanno esondato, l'albergo è allagato, siamo senza elettricità e senza acqua. Abbiamo allertato la Farnesina. Siamo gli unici italiani dell'hotel. Aiutateci» è stato l'appello lanciato nella notte su Facebook dalla Chaouqui, l’avvocato calabrese coinvolta nello scandalo Vatileaks 2. «Pietro è salvo insieme alla tata. Noi rimasti per aiutare. Ci siamo appena ricongiunti e stiamo raggiungendo un posto sicuro». Così la Chaouqui, ha poi dato notizie della raggiunta messa in sicurezza attraverso un tweet nel quale ha postato la foto del figlio.

In merito alla violenta inondazione in Nepal, la Farnesina, attraverso l'Unità di Crisi e il Consolato Generale a Calcutta, si è subito attivata per assistere al meglio i connazionali coinvolti. Lo si apprende in una nota dello stesso ministero degli Esteri. La Farnesina è in costante contatto con le autorità locali e, adesso, vari connazionali sono già stati posti al sicuro dalle forze locali. Tra questi vi sono una famiglia di 3 persone che si trovava all'Hotel Landmark e un gruppo di 10 italiani che alloggiava presso l'hotel Parkside. Anche la connazionale segnalata al Rainbow safari resort è stata messa in sicurezza.

«Siamo vicini al popolo del Nepal per la violenta e tragica inondazione che ha colpito il Paese in queste ore», queste le parole del ministro degli Affari Esteri e
della Cooperazione Internazionale, Angelino Alfano, citato in una nota della Farnesina. «La Farnesina, attraverso l'Unità di Crisi e il Consolato Generale a Calcutta, si sono subito attivati per fornire sin dall'inizio tutta l'assistenza possibile ai nostri connazionali coinvolti. Agli italiani già portati in salvo mando i miei auguri e un abbraccio dopo i momenti terribili attraversati. Questo è stato
possibile grazie al lavoro congiunto svolto dal nostro Consolato e dalle forze di Polizia locali. Seguiamo passo passo l'evolversi dei soccorsi perché anche gli altri italiani che aspettano di essere raggiunti, siano presto al sicuro».

Sul fronte della cronaca, ma l’elenco è in continuo aggiornamento, sarebbero almeno una cinquantina i morti causati dalle inondazioni e dalle frane frutto di piogge battenti che da venerdì flagellano vari distretti del Nepal meridionale, come scrive il portale di notizie OnlineKhabar.

Il governo ha convocato una riunione di emergenza per esaminare la situazione e eventualmente dichiarare lo Stato di calamità nelle zone colpite.



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