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I Ceo lasciano per protesta i forum economici della Casa Bianca, Trump li…

GLI STRASCICHI DI CHARLOTTESVILLE

I Ceo lasciano per protesta i forum economici della Casa Bianca, Trump li chiude

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump rompe gli indugi e annuncia via Twitter lo scioglimento di due forum economici presso la Casa Bianca composti da diversi Ceo, dopo le critiche in seguito ai commenti sui fatti di Charlottesville.
«Invece di fare pressione sulle persone del Manufacturing Council e Strategy & Policy Forum, li sciolgo entrambi. Grazie a tutti!», ha scritto Trump. Nelle ultime ore una serie di Ceo avevano lasciato i forum in segno di protesta.

Le defezioni dei Ceo
Negli ultimi giorni diversi amministratori delegati della Corporate America hanno abbandonato il Consiglio dell’industria in segno di protesta per l’ambiguità mostrata da Trump dopo gli scontri nella città della Virginia tra gruppi di estrema destra e oppositori, disordini nei quali una donna è stata uccisa da un’auto guidata da un esponente della Alt-right. Tra i Ceo che si sono sfilati spiccano quelli di Merck (farmaceutica), Under Armour (abbigliamento sportivo), Intel, 3M e Campbell Soup.

Trump criticato per i commenti su Charlottesville
Dopo aver condannato i nazionalisti all’indomani degli scontri dello scorso weekend, Trump è tornato sugli scontri di Charlottesville affermando che anche la sinistra è stata responsabile delle violenze. Nella città in Virginia qualche giorno fa una manifestazione di suprematisti bianchi aveva provocato morti e feriti: un’auto si era scagliata contro il corteo antirazzista, formatosi per manifestare contro i suprematisti, uccidendo una donna che attraversava la strada. Altre due vittime erano state causate dalla caduta di un elicottero della polizia che perlustrava l’area degli scontri.

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La condanna di Theresa May e dei Bush
Le critiche al presidente sono giunte, in maniera insolitamente esplcitia, anche dal tradizionale alleato britannico: «Non c’è equivalenza - ha dichiarato la premier Theresa May - tra coloro che propongono visioni fasciste e coloro che si oppongono. È importante che che ha posizioni di responsabilità condanni le posizioni di estrema destra». Anche due ex presidenti americani, Bush padre e figlio, si sono uniti al coro di critiche: «L'America deve sempre denunciare l'intolleranza razziale, l'antisemitismo e l'odio in tutte le sue forme».

Il dissenso di Jamie Dimon, ceo di JpMorgan Chase
Anche l’influente ceo di JpMorgan Chase, Jamie Dimon, ha manifestato in una nota ai dipendenti della banca il dissenso sulla linea scelta dal presidente Trump in merito ai fatti di Charlottesville. Dimon ha spiegato di appoggiare l’idea di sciogliere i due forum presidenziali proprio perché in disaccordo con la reazione di Trump. «Politiche economiche e regolatorie costruttive - ha scritto Dimon - non sono sufficienti e non hanno importanza se non ci occupiamo delle divisioni nel nostro Paese. Il ruolo di un leader, negli affari o al governo, è unire le persone, non dividerle»

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