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Hope, l’ex modella 28enne capo della comunicazione alla Casa Bianca a…

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Hope, l’ex modella 28enne capo della comunicazione alla Casa Bianca a cui Trump dettava i suoi tweet

(Epa)
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Hope la speranza ce l’aveva già scritta nel nome. Come è possibile che una ragazza di 28 anni, ex modella bambina per Ralph Lauren, sia diventata non solo direttore delle comunicazioni strategiche alla Casa Bianca ma ora pure capo della comunicazione della presidenza degli Stati Uniti, ad interim, in sostituzione del disastroso Anthony Scaramucci appena licenziato? E come è possibile che la ragazza in questione abbia uno degli stipendi più alti della Casa Bianca, circa 180mila dollari, pari ai salari di Steve Bannon (capo degli strategist) e di Reince Priebus (ex capo dello staff) messi assieme?

La storia di Hope Charlotte Hicks, la bella 28enne nata in una tranquilla cittadina del Connecticut, è degna di un film. Modella ad appena 11 anni, appassionata del lacrosse (curioso gioco di squadra nordamericano molto popolare in Canada), si laurea in Inglese in un’università metodista muovendo poi i primi passi nel mondo della comunicazione.

Ma l’incontro che ha cambiato la sua vita risale ad appena cinque anni fa: lavorando nel campo delle pubbliche relazioni nel settore moda incontra la cliente Ivanka Trump, figlia di Donald, di cui diventa stretta collaboratrice e consigliere fidatissimo per il brand di moda “Ivanka Trump Collection”, tornando a vestire anche i panni di modella per la collezione della figlia di The Donald.

Hope Hicks (a sinistra) con Steve Bannon, Reince Priebus e Stephen Miller il 29 aprile 2017 (REUTERS/Yuri Gripas)

Così nel gennaio 2015 la 26enne Hope viene convocata da Trump in persona nel suo ufficio. Come lei stessa ha raccontato, The Donald la squadra da testa a piedi e le comunica: «Sto pensando di correre come presidente degli Stati Uniti, e tu sarai il capo del mio ufficio stampa». Prima di quel momento la Hicks non aveva mai lavorato in politica, ma da qual momento la sua escalation verso la Casa Bianca non ha freni.

È a Hope infatti che Donald detta i suoi vulcanici tweet, è Hope che gestisce le 250 richieste di incontro giornaliere con il candidato presidente. La ragazza praticamente vive nello studio di Trump, arrivando di conseguenza a mollare il suo fidanzato dopo una relazione durata sei anni. Ma il destino la proietterà più in alto di quanto avesse mai sognato. Trump vince le elezioni, e il 22 dicembre 2016 alla Hicks viene assegnato l’inedito e ben remunerato incarico di direttore delle comunicazioni strategiche alla Casa Bianca. Forbes non perde tempo e la inserisce tra le più influenti personalità mondiali “under 30”.

Febbraio 2017, Hope Hicks prima dell’incontro quotidiano con la stampa alla Casa Bianca (AP)

Hope ha per Donald un’ammirazione sconfinata. «Il presidente ha una personalità magnetica che trasuda energia positiva - scrive in maggio la ragazza - tratta tutti con rispetto, è brillante e ha un grande senso dell’umorismo, oltre che un’abilità incredibile nel farti sentire speciale e nel farti aspirare a cose che nella tua vita nemmeno avresti creduto fossero state possibili». Le parole di Hope, che la speranza ce l’aveva scritta già nel nome, hanno fatto la felicità dei comici del Saturday Night Live. Ma forse è tutta invidia.

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