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Ucciso il killer di Barcellona, aveva finta cintura esplosiva

a 50 km dalla città

Ucciso il killer di Barcellona, aveva finta cintura esplosiva

Le prime foto del terrorista in fuga (Reuters)
Le prime foto del terrorista in fuga (Reuters)

La corsa di Younes Abouyaaqoub, il 22enne killer marocchino che ha guidato il furgone della morte sulla Rambla, si è fermata a Subirats, una cittadina a circa cinquanta chilometri da Barcellona. Lo ha riferito El Periodico online, poi la conferma del ministero catalano. L’uomo è stato ucciso dalla polizia con indosso una falsa cintura esplosiva. Avrebbe urlato “Allah è grande” prima di essere abbattuto.

Il ministro degli interni catalano Joaquim Forn aveva detto che era stato spiccato un mandato di cattura internazionale, trasmesso alle autorità degli altri paesi europei. «Tutto indica», ha sottolineato Forn, che sia lui ad aver lanciato il furgone sulle Rambla e che sia lui l’ultimo membro della cellula jihadista che ha organizzato l’attentato ancora latitante».

Pubblicate le prime immagini del terrorista in fuga
Erano state pubblicate stamane dai media spagnoli le prime immagini del terrorista in fuga dopo la strage. El Pais online pubblica tre foto del jihadista mentre si allontana dal luogo dell’attentato a piedi, con indosso gli occhiali da sole, attraverso il mercato de La Boqueria, vicino al punto dove il furgone si è schiantato contro un’edicola dopo avere travolto la folla, facendo 13 morti e 134
feriti. Negli ospedali della capitale della Catalogna sono ancora ricoverate 51 persone, 15 delle quali in gravi condizioni, secondo i dati diffusi oggi dai servizi sanitari.

L’Audi di Cambrils fotografata in Francia
L’Audi A3 utilizzata per l’attacco terroristico a Cambrils era stata fotografata da un autovelox, nella regione parigina dell’Ile-de-France, circa una settimana prima degli attentati. Lo rende noto Le Parisien, sottolineando che «secondo fonti concordanti, al momento le indagini non hanno stabilito nessun legame operativo con la Francia.

Potrebbe trattarsi di un semplice transito su un tragitto più lungo», scrive il quotidiano. L’informazione proviene dalla cooperazione tra forze dell’ordine organizzata «a livello europeo per identificare eventuali complici», afferma il giornale parigino. Bfmtv ha affermato che la macchina è immatricolata inSpagna e non risulta essere stata affittata o rubata.

L’attentatore che collabora
Gli sviluppi delle ultime ore nelle indagini sono dovuti al fatto che uno degli arrestati della cellula jihadista che ha colpito Barcellona sta collaborando con gli inquirenti fornendo nomi e movimenti del commando e dettagli sul ruolo chiave dell’imam Abdel Baki Essati, morto, secondo la polizia catalana, nell'esplosione nel covo di Alcanar . «L’uomo - secondo quanto scrive Repubblica - si chiama Mohamed Houli Chemlal, ha 21 anni, è originario di Melilla ed è l’unico sopravvissuto all’esplosione del covo della cellula ad Alcanar».

Solo lui poteva sapere chi e quanti fossero all’interno di quella casa al momento dell’esplosione. Solo lui era in grado di ricordare che fossero tre, oltre a lui. Al punto da indirizzare il lavoro della Scientifica tra cumuli di macerie e lamiere di bombole divelte (ne erano state ammassate 120) alla ricerca di ciò che restava di brandelli carbonizzati appartenenti, appunto, a tre corpi diversi.

Domani l’udienza
Di cui Mohamed ricorda bene l’identità, tanto da far dire ufficialmente alla Polizia catalana che già ora, nonostante non siano stati ancora completati gli esami del Dna, almeno due dei tre uomini attualmente ricercati, sono sicuramente ciò che resta dei resti umani trovati ad Alcanar». Per tre giorni la collaborazione di Chemlal è stata tenuta in gran segreto dagli investigatori . Adesso il segreto cade e, domani, l’arrestato comparirà a Madrid di fronte ai giudici istruttori antiterrorismo dell’Audienca Nacional assieme agli altri della cellula perché i suoi verbali di polizia entrino formalmente nel fascicolo di indagine sulla strage di Catalonga.

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