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Corea del Nord, gli Usa varano sanzioni per Cina e Russia

l’iniziativa del dipartimento del tesoro

Corea del Nord, gli Usa varano sanzioni per Cina e Russia

Gli Stati Uniti riprendono in mano l’arma delle sanzioni, per lanciare un avvertimento alla Corea del Nord dopo gli ultimi test su missili intercontinentali balistici. In realtà, l’obiettivo diretto sono Russia e Cina: i provvedimenti riguardano 10 compagnie e sei individui accusati di aiutare il regime di Pyongyang a sviluppare missili e armi nucleari, fornendo ai nordcoreani materie prime o gestendo business che contribuiscono a finanziare i programmi nucleari di Kim Jong-un.

«È inaccettabile che compagnie e individui in Russia, Cina o altrove consentano alla Corea del Nord di generare reddito utilizzato per sviluppare armi di distruzione di massa e destabilizzare la regione - ha dichiarato Steven Mnuchin, il segretario al Tesoro americano -. Stiamo adottando azioni coerenti con le sanzioni delle Nazioni Unite per dimostrare che ci sono conseguenze se si sfidano le sanzioni e si sostiene la Corea del Nord, e per scoraggiare simili comportamenti in futuro».

Mnuchin ha aggiunto che gli Stati Uniti continueranno a esercitare pressioni su Pyongyang, isolando dal sistema finanziario americano le compagnie che aiutano il regime. Le nuove sanzioni seguono di poche settimane la risoluzione approvata al Consiglio di Sicurezza dell’Onu, con nuove sanzioni dopo i test su missili intercontinentali a lungo raggio che si ritiene siano in grado di raggiungere gli Stati Uniti.

In giugno Washington aveva posto sotto sanzioni la Bank of Dangong, istituzione finanziaria cinese basata vicino al confine con la Nord Corea, e accusata di aiutare le attività di riciclaggio di Pyongyang.

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