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Seul: Corea del Nord prepara nuovo lancio. Trump:…

convocato il consiglio di sicurezza usa

Seul: Corea del Nord prepara nuovo lancio. Trump: attacco? «Vedremo»

Il test missilistico nordcoreano (Ap)
Il test missilistico nordcoreano (Ap)

La Corea del Sud ha registrato “segnali” relativi alla preparazione di un lancio di missile balistico da parte della Corea del Nord che appena ieri ha compiuto il suo sesto test nucleare. Lo riporta l'agenzia Yonhap, segnalando dunque una nuova possibile escaltion nel confronto tra Pyongyang e la comunità internazionale. Oggi è in programma una riunione del Consiglio di sicurezza dell’Onu per valutare ulteriori misure dopo le sanzioni varate il mese scorso.

Trump: «Attacco? Vedremo»
Ieri il presidente americano Donald Trump ha risposto «vedremo» a chi gli chiedeva se gli Stati Uniti attaccheranno la Corea del Nord. Trump ha risposto uscendo dalla chiesa di St. John, dove si è recato con la First Lady Melania per la giornata della preghiera.

Trump in giornata aveva già convocato d'urgenza il Consiglio di sicurezza nazionale della Casa Bianca per parlare della Corea del Nord e del test nucleare di Pyongyang, il primo avvenuto dur ante la sua amministrazione. Il Tesoro americano preparerà la bozza per un pacchetto di nuove sanzioni più dure contro la Corea del Nord. Lo afferma il segretario al Tesoro americano, Steven Mnuchin, sottolineando che «è chiaro che il comportamento» di Pyongyang è «completamente inaccettabile». Ala dichiarazione di Trump sulla possibilità di utilizzare l’opzione militare contro la Corea del Nord ha subito risposto il presidente russo Vladimir Putin che, in una conversazione telefonica con il premier giapponese Shinzo Abe, ha detto che per contrastare Pyongyang serve serve una soluzione “esclusivamente politica e diplomatica».

Secondo quanto riferiscono i media coreani, è stata fatta detonare una bomba all’idrogeno di potenza «senza precedenti» e in grado di essere montata su missili balistici intercontinentali. Fonti militari americane e della Corea del Sud avevano rilevato nella zona nord-est del Paese un terremoto di magnitudo 6.3 generato artificialmente poco dopo le 12:30.

Merkel e Macron: calpestato il diritto internazionale
Angela Merkel ed Emmanuel Macron hanno concordato sul fatto che la Corea del Nord «calpesta con i piedi il diritto internazionale, e per questo la comunità internazionale deve reagire con determinazione e unità di fronte a questa nuova escalation», si legge in una nota della cancelleria. «A fianco al Consiglio di sicurezza dell'Onu anche l'Unione europea si sente chiamata in causa», continua il comunicato, nel quale si riferisce di una telefonata fra i due leader, che si sono espressi a favore di un inasprimento delle sanzioni Ue, condannando gli ultimi test balistici.

La condanna dell’Onu
Il segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres, ha condannato il test nucleare della Corea del Nord, definendolo un «atto che destabilizza profondamente la sicurezza della regione». Il test «è un'altra infrazione agli obblighi internazionali e mette a rischio gli sforzi per il disarmo e la non proliferazione».

Mogherini: «Grave minaccia alla sicurezza internazionale»
Il test nucleare della Corea del Nord è una «forte provocazione» ed «una grave minaccia alla sicurezza internazionale e regionale». Lo ha dichiarato l'alto rappresentante per la politica estera europea, Federica Mogherini, sottolineando a nome della Ue che Pyongyang «deve rinunciare in modo competo, verificabile e irreversibile ai suoi programmi nucleari, di armi di distruzione di massa e di missili balistici». Mogherini ha aggiunto che la Corea del Nord «deve impegnarsi in un dialogo credibile e significativo» per la denuclearizzazione della penisola. Inoltre ha annunciato che domani incontrerà Yukiya Amano, direttore generale dell'Aiea, e Lassina Zarbo, segretario generale della Ctbt (la Commissione per la messa al bando dei test nucleari) e che inserirà il tema della Corea del Nord nell'agenda del prossimo Consiglio esteri informale che si terrà nel fine settimana a Tallinn. «È cruciale che noi dell'Unione Europea e l'intera comunità internazionale continui a trattare il tema in modo unito e coordinato».

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