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Trump pensa alla rottura commerciale con la Corea del Sud

TENSIONI INTERNAZIONALI

Trump pensa alla rottura commerciale con la Corea del Sud

Donald Trump (Ap)
Donald Trump (Ap)

Donald Trump sta considerando la disdetta dell'accordo di libero scambio con la Corea del Sud, considerato dal Presidente come dannoso per l'economia americana e causa di forti deficit commerciali. Secondo indiscrezioni, Trump avrebbe convocato una riunione martedì per discutere l'avvio della procedura nonostante le crescenti minacce in arrivo dalla Corea del Nord, che ha dichiaro di aver sviluppato una nuova bomba all'idrogeno.

Non è chiaro se la mossa commerciale rappresenti davvero un desiderio di rottura o piuttosto una tattica per spingere Seul a riaprire negozati sul trattato, in vigore da cinque anni, e compiere concessioni agli americani. La Casa Bianca ha seguito un simile cammino con il Nafta, alla fine ritirando la minaccia di cancellare l'intesa nordamericana. Ieri Trump ha risposto a una domanda sull'accordo limitandosi ad affermare che la prossima settimana ha in programma di «fare qualcosa». «Ci sto pensando», ha aggiunto il Presidente che aveva criticato pesantemente l'intesa durante la sua campagna elettorale.
Di sicuro la minaccia di rottura è complicata dall'escalation della tensione nella penisola coreana. Ieri notte Pyongyang ha annunciato di aver sviluppato una versione sofisticata di bomba all'idrogeno in grado di essere posta sulla testata di un missile a lungo raggio. L'ordigno, se la sua esistenza verrà confermata, potrebbe essere anche fatto detonare ad alta quota paralizzando le reti elettriche americane. Un nuovo test nucleare e missilistico da parte di Kim Jong-un potrebbe essere imminente secondo gli esperti.

Le incognite goeopolitiche non solo i soli ostacoli sulla strada di rotture commerciali con un alleato cruciale nella regione quale Seul. Numerose aziende americane hanno indicato che si mobiliteranno per invitare alla cautela e per difendere l'accordo di libero scambio. Tra queste le associazioni manifatturiere.
All'interno della stessa amministrazione le divisioni non mancano: il rappresentante commerciale Robert Lighthizer è favorevole a un ritiro dall'intesa, mentre sono contrari gli esponenti dell'establishment militare e diplomatico, dal Pentagono al Dipartimento di Stato.

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