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Con Kim Pechino resta colomba: «La soluzione è denuclearizzare la…

la crisi nordcoreana

Con Kim Pechino resta colomba: «La soluzione è denuclearizzare la penisola»

PECHINO - Cina e Russia colombe contro il falco Usa. Pronte al dialogo le prime due, pronto alle armi il secondo, stando almeno alle dichiarazioni bellicose del presidente americano Donald Trump in risposta all'escalation bellica di Kim Jong Un. Guerra, ma nessuno ci crede, nemmeno l'ex consigliere guerrafondaio Steve Bannon (“una soluzione militare non c'è”) e di sicuro nemmeno il Pentagono, anche se Trump sfodera il solito ritornello (“tutte le opzioni sono sul tavolo”) basato proprio sui suoi briefing.

Nel gioco delle parti in quello che, invece, un gioco affatto non è – ovvero la terribile minaccia nucleare dello scomodo vicino nordcoreano - i presidenti Xi Jinping e Vladimir Putin, sempre più allineati, hanno concordato di affrontare adeguatamente il problema.

Putin, appena arrivato a Xiamen per il nono Brics Summit che chiude i battenti domani e che sta acquistando una dimensione sempre più politica con il corteggiamento di Paesi come il Messico e la Turchia che potrebbero aderire ai Brics, ha partecipato alla bilaterale con il presidente cinese.

Oggetto, la Corea del Nord, il convitato di pietra dell'esordio dei Brics, anche se Xi Jinping non ha menzionato affatto la questione nel lungo discorso di apertura del Business Summit, a poche ore dal lancio che ha causato un terremoto che ha fatto tremare di paura gli abitanti della confinante provincia cinese di Jilin.
Xi e Putin si incontrano per la quarta volta in un anno e Kim è tra i fattori che più stanno facendo ravvicinare Russia e Cina.

I due leader hanno concordato di affrontare adeguatamente le conseguenze politiche dell'ultimo test nucleare condotto dalla Repubblica democratica popolare di Corea e hanno concordato di attenersi all'obiettivo di denuclearizzazione della penisola coreana e di mantenere una stretta comunicazione e coordinamento. Una roadmap elaborata da Pechino c'è e i russi concordano su questa strategia. Xi e Putin hanno anche chiesto sforzi comuni per promuovere la pace e lo sviluppo.

Il presidente Xi Jinping è assolutamente contrario a misure estreme oltre a quelle già adottate per piegare la Corea del Nord. Un passo che porterebbe quella che ormai è la nuova guerra fredda asiatica sull'orlo del collasso.
C'è da dire che la Corea del Nord ha sollevato la posta in gioco ancora di più. Il 28 agosto un missile ha sorvolato il Giappone, ieri Kim ha condotto il suo sesto test nucleare, sostenendo di aver fatto detonare per la prima volta una bomba all'idrogeno ben più potente delle armi atomiche ordinarie. La Corea del Nord, inoltre, dice che può spedirla su un missile in grado di raggiungere gli Usa. Intanto ieri il sesto test nucleare ha causato un'esplosione di magnitudo 6.3, confermata dal Giappone. Qualche ora più tardi, a Pyongyang, i media statali confermavano l'esperimento con la più avanzata arma letale, la bomba a idrogeno, proprio quella mostrata alle telecamere dal giovane leader.

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