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Putin porta in tribunale il governo americano

la guerra delle ambasciate

Putin porta in tribunale il governo americano

Vladimir Putin al vertice dei Brics di Xiamen, in Cina
Vladimir Putin al vertice dei Brics di Xiamen, in Cina

La risposta di Mosca è arrivata rapidamente: come previsto, la “guerra delle ambasciate” tra Russia e Stati Uniti cresce di intensità. Vladimir Putin ha dato ordine al proprio ministero degli Esteri di intraprendere un’azione legale contro il governo degli Stati Uniti per contestare la confisca di tre proprietà diplomatiche russe in territorio americano. Lo ha annunciato il portavoce del presidente russo, Dmitry Peskov, ma era stato lo stesso Putin ad avvertire che il Cremlino avrebbe fatto ricorso contro l’espulsione del personale diplomatico russo , in violazione dei diritti di proprietà, dalle tre rappresentanze - a San Francisco, New York e Washington.

Sarà il ministero degli Esteri, ha precisato Peskov parlando ai giornalisti da Vladivostok, a decidere a quale tribunale rivolgersi, scegliendo la sede che potrà difendere gli interessi di Mosca nel modo più efficace. Putin, ha detto il portavoce citato dall’agenzia Tass, «ha dato l’incarico al ministro degli Esteri (Serghey) Lavrov, e il ministero cercherà la variante migliore a difesa dei nostri legittimi interessi».

La decisione annunciata giovedì scorso dalla Casa Bianca, ordinando la chiusura entro 48 ore del consolato russo a San Francisco e di due uffici consolari a Washington e New York, aveva alzato a sua volta il livello del confronto dopo che il Cremlino, in agosto, aveva imposto l’espulsione di 745 diplomatici americani dal territorio russo, costringendo i consolati Usa nella Federazione a concentrare su Mosca e Pietroburgo le attività di rilascio dei visti per gli Stati Uniti. Mosca, a sua volta, rispondeva all’irrigidimento delle sanzioni votate a grande maggioranza dal Congresso americano il 2 agosto, rispondendo alle supposte interferenze russe nella campagna elettorale americana.

Gli americani, aveva detto Putin, «hanno privato il governo russo del diritto di utilizzare i nostri immobili, una chiara violazione dei diritti di proprietà della parte russa. Per questo ho dato ordine al Mid di rivolgersi in tribunale. Vediamo quanto è efficace il tanto lodato sistema giudiziario americano».

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