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Irma mostro con venti a 300 all’ora. La Florida si prepara al peggio

L’uragano più potente mai visto in atlantico

Irma mostro con venti a 300 all’ora. La Florida si prepara al peggio

È grande come la Francia, si muove dai Caraibi verso la Florida a 24 chilometri orari ma sviluppa venti fino a 295 chilometri all’ora. L’uragano Irma è il più potente mai visto nell’Atlantico. Entro il fine settimana toccherà le coste della Florida, dove il governatore Rick Scott ha già lanciato un appello a rispettare gli ordini di evacuazione.

In chiusura l’aeroporto internazionale di Key West, il punto continentale più a sud degli Stati Uniti. Entro stasera nel Sunshine Mobilitati mille uomini della Guardia nazionale. Per venerdì ne sono stati richiamati in servizio 7000. Lo stesso Trump ha detto in una serie di tweet che l’uragano sembra il più grande finora formatosi nell’Atlantico e che la Casa Bianca ne segue da vicino l’evoluzione.

Uragani sempre più potenti
Irma, che arriva a ruota delle devastazioni prodotte da Harvey in Texas (oltre 180 miliardi di dollari di danni, record assoluto per una calamità naturale negli Usa) è «più forte, più grande e più veloce» di Andrew, l'uragano che travolse la Florida nel 1992. Una violenza raggiungibile anche, secondo molti scienziati, grazie ai cambiamenti climatici. «Gli uragani ricavano la loro energia distruttiva dal calore dell’acqua dell’oceano e le temperature in questo momento sono super elevate», ha commentato Anders Levermann, dell’Istituto di ricerca sull’impatto del clima di Potsdam, in Germania.

Intanto, ancora non si sa dove esattamente Irma colpirà la Florida ma il governatore è stato chiarissimo: là dove sono partiti gli ordini di evacuazione bisogna andarsene «rapidamente». Consiglio categorico: «Non statevene seduti ad aspettare» perché «possiamo ricostruire le case ma non possiamo ricostruire le vostre vite. Prendete quello di cui avete bisogno». A tutto lo Stato Scott ha detto che «ogni famiglia deve essere pronta entro oggi».

Allarme rosso alle Bahamas
Il primo ministro delle Bahamas Hubert Minnis ha comunicato che il suo governo ha ordinato un'evacuazione obbligatoria delle isole nella parte meridionale dell'arcipelago a causa dell'uragano Irma. La minaccia è elevata in particolare per le isole di Mayaguana, Inagua, Crooked Island, Acklins, Long Cay e Ragged Island. Le persone che vivono in queste isole saranno trasferite al più presto a Nassau, nell'isola di New Providence. Sarà la più grande evacuazione dovuta ad un uragano nella storia delle Bahamas. Le persone che non si muoveranno saranno «in grande pericolo» per gli effetti di quello che Minnis definisce un «mostro». Il primo ministro dell'arcipelago ha aggiunto che i soccorsi non saranno disponibili per salvare chi resterà quando l'uragano arriverà al suo massimo livello, tra giovedì e venerdì.

Le proprietà di Trump in pericolo
Irma minaccia anche le proprietà del tycoon divenuto presidente degli Stati Uniti. Chateau des Palmiers, la villa di Trump nelle Antille Francesi, a St. Martin, ha undici camere da letto, piscina, campo da tennis e i consueti tendaggi color oro prediletti dal tycoon. Fa parte del trust fund creato dopo l'insediamento per evitare conflitti di interesse durante la presidenza. Trump usualmente affitta la villa ma da mesi il fund sta cercando di venderla: in agosto il prezzo in offerta è stato abbattuto da 28 a 17 milioni di dollari. Irma, come detto, minaccia anche il sud della Florida dove Trump possiede varie tenute tra cui la ormai celebre Mar-a-Lago, la cosiddetta “casa Bianca d'inverno”, e il campo da golf Trump National Doral.

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