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Irma devasta i Caraibi e si dirige sulla Florida

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Irma devasta i Caraibi e si dirige sulla Florida

La Florida rimane sulla traiettoria dell’uragano Irma che mercoledì notte si è abbattuto con piogge torrenziali e venti fino a 300 chilometri orari sulle isole caraibiche Barbuda, St. Barthélemy, St. Martin e Anguilla. La tempesta tropicale di Categoria 5 - che il Centro nazionale per gli uragani ha definito «potenzialmente catastrofica» - ha già provocato sette morti e lasciato sott’acqua molte isole. A Barbuda, ha detto il primo ministro, sono state distrutte il 95% delle stutture. Stessa situazione a St. Martin, territorio francese dove si è registrato il numero più elevato di vittime (quattro).

Sulla strada del potente uragano ieri c’erano la Repubblica Dominicana, Haiti, le isole Turks e Caicos. Sabato è previsto che la tempesta si abbatta sulla Florida dove la distruzione potrebbe essere enorme. Le autorità hanno dato ordine di evacuare Miami Beach e altre località della costa.

La società di riassicurazione Swiss Re stima che se il ciclone colpisse il Sud dello Stato americano i danni potrebbero arrivare a 100 miliardi di dollari. L’ultima volta che un uragano (Andrew) flagellò la Florida, nel 1992, i morti furono 65, le abitazioni distrutte oltre 60mila, i danni ammontarono a 27 miliardi di dollari. Da allora nelle contee contrali e meridionali dello Stato si contano 6 milioni di abitanti in più. Per questo la società si spinge a dire che i danni, oggi, arriverebbero a 100 miliardi. Preoccupazione anche in Georgia, lo Stato a Nord della Florida: le autorità hanno ordinato l’evacuazione immediata di Savannah e degli altri centri costieri. Lo stato di allerta è stato dichiarato in North Carolina dove l’uragano potrebbe arrivare la prossima settimana.

In stato di allerta anche la Repubblica Dominicana, Haiti, Cuba dove invece il passaggio di Irma era previsto ieri notte. «Sono molto, molto preoccupato - ha detto il presidente Usa Donald Trump - siamo di fronte a venti di una forza mai vista».

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