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La Cina studia la futura messa al bando delle auto a benzina e diesel

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La Cina studia la futura messa al bando delle auto a benzina e diesel

Reuters
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Un progetto solo abbozzato e certamente non immediato. Ma l’idea c’è. La Cina, sulle orme di Francia e Regno Unito, ha avviato una ricerca per valutare una futura messa al bando delle auto alimentate a benzina e diesel. «Alcuni Paesi - ha scritto il vice ministro dell’Industria Xin Guobin in un articolo pubblicato sull’agenzia ufficiale Xinhua - hanno fissato un calendario per mettere fine alla produzione e alla vendita di di auto tradizionali alimentate a carburante. Anche il nostro ministero - prosegue - ha avviato un’importante ricerca in materia e sottoporrà un calendario analogo ai ministeri di competenza. Queste misure- conclude - porteranno profondi cambiamenti nello sviluppo della nostra industria dell’auto», che si avvia quindi ad affrontare un periodo «turbolento».

L’esempio di Francia e Gb
Il modello dunque sarebbero Francia e Regno Unito, che hanno fissato al 20140 la data-obiettivo per dire addio alle auto tradizionali. Mancano ancora più di vent’anni, è vero, e i piani potrebbero cambiare, ma il percorso appare tracciato. Le mosse della Cina sono ovviamente seguite con grande attenzione da tutti i costruttori: nel 2016 il Paese ha prodotto 28 milioni di veicoli, quasi il 30% dei 94 milioni prodotti lo scorso anno in tutto il mondo. Il governo di Pechino è da tempo impegnato a lottare con l’inquinamento dell’aria - una vera emergenza in molte città cinesi - ma anche a ridurre la dipendenza dalle importazioni di combustibili fossili. Una virata in direzione delle auto «pulite» sarebbe dunque nell’interesse del Governo, che infatti ha da tempo avviato programmi di incentivi fiscali al settore.

Mercato in forte crescita
Lo scorso anno il mercato cinese ha assorbito 507mila auto elettriche, facendone il primo al mondo. La politica industriale conosciuta come «Made in China 2025» fa del comparto dell’auto elettrica una delle 10 industrie ad alta tecnologia in cui la Cina vuole creare campioni nazionali in grado di competere a livello globale.L’obiettivo, molto ambizioso, è di raggiungere i 7 milioni di di vendite annue di veicoli elettrici (con batterie o plug-in) nel 2025.

Uno di questi campioni dell’auto elettrica è senza dubbio Geely. La casa cinese è proprietaria del gruppo svedese Volvo. E proprio Volvo lo scorso luglio è finita sulle prime pagine dei giornali quando ha annunciato che dal 2019 produrrà solo auto alimentate con motori elettrici o ibridi.

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