Mondo

Quanto fanno guadagnare e quanto costano i primi 10 master del ranking Ft…

FORMAZIONE E CARRIERA

Quanto fanno guadagnare e quanto costano i primi 10 master del ranking Ft - Domani con Il Sole la Guida ai Master

(Agf)
(Agf)

La svizzera Universität St. Gallen, l'università di San Gallo, è da sette anni in vetta al ranking del Financial Times dei master in management. I numeri dietro al primato? Poco più di 8mila studenti, un budget da 340 milioni di franchi svizzeri e, soprattutto, uno stipendio medio pari all’equivalente di 114.449 dollari per gli ex allievi del suo programma in strategia e gestione internazionale (Strategy and international management) . Nella sua ultima edizione la graduatoria Ft ha aumentato il peso del fattore-retribuzioni sul punteggio finale dei programmi considerati, inserendo tra i 17 criteri un parametro inedito come l'aumento di stipendio (dato dal rapporto tra i guadagni precedenti e successivi al master). Ma ad attirare di più l'attenzione di studenti e stakeholder è il cosiddetto weighted salary, la media delle retribuzioni incassate nei tre anni successivi al diploma. Insomma, quanto si guadagna davvero dopo essere usciti dalle business school che si fronteggiano ai vertici dei ranking internazionali. Nella top 10 si va da “minimi” di 74mila dollari a picchi superiori ai 100mila euro.

E domani, in edicola con Il Sole 24 Ore, la Guida ai Master, un fascicolo di 72 pagine in vendita abbinata a 0,50 € più il prezzo del quotidiano. La Guida presenta l’offerta dei Master suddivisi per aree (management e finanza, scienze politiche e giurisprudenza, area umanistica, tecnica, medica e scientifica). Alla Guida sarà abbinato un database sul sito del Sole 24 Ore, per cercare tra migliaia di master quello più adatto alle proprie esigenze.

Rialzi di stipendio fino al 78%
Tornando alla classifica, sul podio l'Università di San Gallo (circa 114.500 dollari) è seguita dalla Hec di Parigi (99.145 dollari, in crescita del 73%) e l'Ie Business School (91.189 dollari, su del 78%). Viaggiano di poco sotto ai 90-80mila euro le retribuzioni degli allievi dei master in management di London Business School (85.262 dollari, in rialzo del 63%), Essec Business School (89.067 dollari, +54%), Escp Europe (78.215 dollari, +50%), Esade Business School (74.869 dollari, +74%), Cems (76.333 dollari, +41%) e la milanese Bocconi (74.888 dollari, +57%). Un caso a sé è quello della tedesca Whu Beisheim, la Otto Beishem School of Management, piccola ma selettiva business school internazionale con poco più di mille studenti e due campus tra Düsseldorf e Vallendar. Il suo programma in management è “solo” settimo su scala mondiale, ma diventa quinto se si guarda alla retribuzione media nei tre anni successivi al master: 106.172 dollari, in aumento del 58% rispetto agli standard precedenti all'iscrizione e con un tasso di occupazione del 97% tra gli allievi del corso di management.

I costi: la media delle prime 10 è di 20mila euro
Il valore delle retribuzioni va proporzionato, ovviamente, a un’altra variabile decisiva quando si tratta di inviare la propria application: i costi. Al netto di borse di studio e agevolazioni, le tasse medie per i primi 10 master in classifica (ad eccezione del Cems, che è un programma congiunto tra più istituti) si attestano a circa 20mila euro. Il master più accessibile si rivela essere proprio quello di San Gallo, con tasse indicate dal sito Masters Portal su una media di “soli” 3.053 euro. Il programma della Bocconi si classifica come il secondo più conveniente della top 10 con un costo che si aggira sui 12-13mila euro l'anno, staccando di poco la media di Escp Europe (14.400 euro per i cittadini Ue, 18.400 euro per i candidati esterni all'Eurozona) e Whu Beisheim (19mila-24mila euro, a seconda che si svolga un programma da 90 o 120 crediti). Per il resto dell'offerta, non si scende sotto ai 20-30mila euro a programma: 27.500 euro per l'Esade, 32.400 euro per Hec Parigi, 33mila euro per Essec, l'equivalente di 34.500 euro per la London Business School e 35.200 euro per l'Ie Business School.

© Riproduzione riservata