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Diesel: Renzo Rosso anche a Ginza elogia l'imperfezione

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Diesel: Renzo Rosso anche a Ginza elogia l'imperfezione

Alla fine dell'evento di inaugurazione del rinnovato Flagship Store di Ginza a Tokyo, viene distribuita una T-shirt con la scritta: “Perfection is boring”, quanto e' noiosa la perfezione. Ci voleva Diesel per mostrare tanta audacia: al fine di rinfrescare un brand ormai quarantennale, osare l'elogio dell'imperfezione anche in un Paese come il Giappone ha qualcosa di straordinario. La nuova campagna pubblicitaria globale “Go with the Flaw” (“Vai con l'imperfezione”) diretta dal regista Francois Rousselet reca l'invito:” Trasforma i tuoi limiti in qualcosa di straordinario, perche' il successo vive al di la' del conformismo. La perfezione e' sopravvalutata”. Nel mini-film della campagna, i personaggi del cast accettano i propri difetti, ridendoci un po' sopra.

“Si puo' dire che questo e' il nostro nuovo Flagship store di Ginza perché e' cambiato completamente: abbiamo portato il nostro nuovo Dna, con una una grande innovazione del prodotto e un nuovo messaggio di comunicazione”, afferma il patron di Diesel, Renzo Rosso, giunto a Tokyo dalla Cina (dove ha anche presentato una nuova “Capsule Collection” by Chris Lee, idolo musicale cinese), accompagnato dalla figlia India.
“Tutti noi abbiamo un sacco di cose imperfette – prosegue - L'imperfezione fa parte del nostro modo di essere. E' molto più reale, più democratico, piu' Diesel far vedere veramente chi siamo e non far vedere sempre tutte le cose più belle e fantastiche alle quasi si aspira, come quello che si vuole pubblicare sui social: la foto più bella, il momento bellissimo e cosi' via. Penso abbia molto più significato e sia anche piu' riguardoso nei confronti dei consumatori far vedere la realtà' di quel che che siamo, con le nostre vite piena di imperfezioni ed errori”.

Diesel: Renzo Rosso a Tokyo elogia l'imperfezione

“Essere unici e' molto piu' bello che essere perfetti”, chiosa il direttore creativo (italo-giapponese) Nicola Formichetti, che ammette: “Si', questa campagna pubblicitaria in Giappone e' audace. Io sono nato a Tokyo e conosco bene la cultura giapponese, con i suoi perfezionismi e le sue grandi esigenze”. Formichetti ha grande fiducia che si confermi l'efficacia di un approccio che e' sempre risultato vincente grazie alla capacita' di innovare e spiazzare, di alzare l'asticella contro stereotipi e consuetudini. Del resto, Rosso finisce per dire*”Io sono della Vergine, sono un perfezionista. Anche per questo mi trovo bene con i giapponesi”. Come dire: l'imperfezione tanto esaltata oggi da Diesel, in fondo, non e' affatto trascuratezza o approssimazione, ma e' anch'essa perfetta…

“Il mercato giapponese rappresenta il 22% del nostro fatturato: e' il Paese numero uno e siamo orgogliosi di anche del nostro posizionamento, che qui e' molto alto – prosegue Rosso - Abbiamo sempre goduto di una grande stima di questo consumatore molto attento, che sa comprare le cose più' fashion. L'Asia in genere sta andando bene: vengo da Pechino, Paese in crescita a doppia cifra e anche più di doppia: sara' il mercato più importante del futuro per il mondo della moda”.
Rosso indica che questo sara' un anno di transizione e che una convincente redditivita' nel bilancio dovrebbe tornare l'anno prossimo. “Diesel ha cominciato tre anni fa un riassetto, innalzando il livello della collezione, tagliando la parte bassa della distribuzione, riorganizzato le funzioni operative: per noi quasi oggi e' quasi un anno zero, con un prodotto molto più fresco, bello, innovativo; più moda, insomma, e con questa campagna pubblicitaria che da' vibrazioni particolari”. La ristrutturazione aziendale ha fatto scalpore di recente, per l'annuncio inedito di tagli al personale: Rosso dice che si e‘ trattato di 31 esuberi, non licenziamenti, nel quadro di una riconfigurazione organizzativa e funzionale per modernizzare l'azienda. Niente, aggiunge, rispetto a quanto successo presso altre aziende del tessile-abbigliamento in Italia

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