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Cantieristica in ripresa negli ultimi sei mesi

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Cantieristica in ripresa negli ultimi sei mesi

  • –Raoul de Forcade

La cantieristica mondiale ha visto, negli ultimi due anni, a fronte di una caduta generale della domanda di navi, una crescita molto marcata del settore crociere che ha favorito i cantieri europei (e segnatamente quelli italiani), dove si concentra la costruzione di unità cruise.

Proprio ieri, peraltro, Fincantieri e Silversea cruises, hanno firmato un contratto, del valore di circa 310 milioni di euro, per la realizzazione di una nuova nave da crociera ultra-lusso che entrerà a far parte della flotta dell’armatore nel 2020.

A livello mondiale, la caduta del mercato delle navi standard, hi-tech e offshore, è stata una conseguenza anche dell’acquisto, negli ultimi anni, di un numero eccessivo di unità da parte degli armatori (mossi spesso da interessi speculativi), alimentato da una situazione di offerta esagerata, che è stata generata, prevalentemente, dai cantieri asiatici.

Solo nel primo semestre di quest’anno sembra esserci stata un’inversione di tendenza con una ripresa degli ordini. Come emerge da elaborazioni dei dati Ihs Lloyd’s Fairplay, nel corso dei primi sei mesi del 2017, gli ordini di navi si sono attestati a 7,2 milioni di tonnellate di stazza lorda, contro i 6,8 milioni dello stesso periodo del 2016 (+5,9% rispetto al primo semestre dell’anno precedente). Nell’intero 2016, invece, le tonnellate erano state 11,1 milioni, in calo del 73% sul 2015, anno in cui erano state 41,2 milioni, anche allora in calo, ma del 12%, rispetto al 2014.

Per quanto riguarda la prima metà dell’anno in corso, in particolare il comparto delle navi standard ha costituito il 43% degli ordini, che si sono attestati a 3,1 milioni di tonnellate, registrando una flessione del 6% rispetto allo stesso periodo del 2016. Viceversa, le navi hi-tech hanno rappresentato il 44% delle commesse, con ordinativi pari a 3,2 milioni di tonnellate (+39% rispetto allo stesso periodo del 2016). Le unità da crociera, da parte loro, con circa 900mila tonnellate di stazza lorda, pesano per il 13% sugli ordini totali.

E grazie in particolare alle unità cruise e ai traghetti, la cantieristica europea, nel primo semestre del 2017, ha acquisito ordini per 1,4 milioni di tonnellate, valore riconducibile per il 65% proprio alle navi da crociera. La quota di mercato dell’Europa si attesta, dunque, al 20%, in diminuzione (-7%) rispetto a quella di chiusura dell’anno 2016 ma comunque con un valore che supera quello del Giappone (8%, con 600mila tonnellate) e vicino a quello della Cina (che con 1,5 milioni di tonnellate arriva al 21%). Sale invece la Corea che, l’anno scorso, aveva chiuso con una quota del 18%, mentre nel primo semestre del 2017 si attesta al 37%, con 2,7 milioni di tonnellate. Nel 2016 l’Europa era stata seconda al mondo (dopo la Cina) quanto tonnellaggio in portafoglio arrivando al 27% del mercato, contro il 31% cinese, sempre grazie al settore cruise.

Nel corso della prima metà del 2017, nel comparto delle navi da crociera sono stati perfezionati 7 ordini; altre 6 unità, senza conteggiare 10 opzioni, sono soggette a ad accordi (letter of intent o mamorandum of agreement). Di questi ordini, 4 sono andati a Fincantieri (più 4 Moa); 2 a Meyer Werft per il cantiere di Turku (Finlandia) e uno al cantiere spagnolo Hijos de J.Barreras. Altri accordi (Moa) per 2 navi sono stati stipulati in Cina tra Cssc-Sws (China state shipbuilding corporation con il cantiere Shanghai waigaoqiao shipbuilding), Fincantieri e Carnival corporation, all’interno del progetto, lanciato dal gruppo italiano, per la costruzione di navi da crociera in Cina da utilizzare sul mercato cinese.

A questo conteggio, per Fincantieri, si aggiunge il contratto di ieri con Silversea. La nuova unità, che dovrebbe chiamarsi Silver Moon, sarà gemella della Silver Muse, consegnata lo scorso aprile, e al pari di quella sarà lunga 212 metri per 40.700 tonnellate di stazza lorda e potrà ospitare a bordo 596 passeggeri.

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