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Trump: vicini a intesa sui Dreamers ma il muro col Messico si farà

i bambini «illegali» negli stati uniti

Trump: vicini a intesa sui Dreamers ma il muro col Messico si farà

Il presidente Trump con un tweet fa marcia indietro anche se con altri due pare confermare l’accordo della scorsa notte. La situazione è confusa. Da una parte smentisce un accordo con l’opposizione democratica sui Dreamers, i minori immigrati senza documenti protetti dalla legislazione obamiana. Qui il solito tweet che cambia le carte in tavola. «Nessun accordo sul Daca» scrive il presidente, se non ci sarà prima un accordo su una «massiccia» sicurezza alla frontiera.

Con un successivo tweet ha ribadito la costruzione del Muro al confine con Messico.

Ma poi con altri tweet conferma l’accordo della notte che ha spinto il New York Times a titolare: il presidente Donald Trump e i leader dei democratici al Congresso hanno raggiunto un accordo per lavorare sui Dreamers, giovani immigrati arrivati negli Stati Uniti senza documenti ma protetti dal Deferred Action for Childhood Arrivals, affinché non vengano deportati. Riportavano le affermazioni dei leader dei democratici alla Camera, Nancy Pelosi e al Senato Chuck Schumer al termine della cena con il presidente americano alla Casa Bianca. Nell'ambito dell'accordo Trump ha spuntato un pacchetto di misure per rafforzare la sicurezza ai confini, ''escluso il muro'', si legge in una nota. Questo accordo ha trovato un largo consenso fra maggioranza e opposizione anche se i parte dei repubblicani ha criticato aspramente la decisione di Trump reo di «aver così distrutto la sua stessa base» .

I repubblicani più moderati appoggiavano il compromesso. Basta leggere quanto dichiarato ieri dallo speaker della Camera Paul Ryan secondo il quale il presidente Trump ha avuto l'approccio giusto nel cancellare (con un rinvio di sei mesi, ndr) il programma che tutela i Dreamers, gli immigrati arrivati in Usa quando erano bambini con genitori entrati illegalmente. Ma, in una intervista all'Ap, auspicava che la Casa Bianca concedesse tempo per una soluzione legislativa perché non vuole che il programma «sia revocato dal primo giorno e crei caos». Espellere coloro che sono tutelati da questo provvedimento «non è nell'interesse della nazione» ha aggiunto.

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