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L'Onu condanna il nuovo test missilistico nordcoreano

Kim: «Programmi nucleari quasi completati»

L'Onu condanna il nuovo test missilistico nordcoreano

Afp
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Il Consiglio di sicurezza della Nazioni Unite, dopo una riunione straordinaria a porte chiuse, ha condannato l'ultimo test missilistico nordcoreano come “altamente provocatorio” e chiesto a tutti gli Stati membri di applicare le sanzioni rafforzate lunedì scorso contro Pyongyang. Il Consiglio ha affermato anche che le azioni della Corea del Nord, tra cui il test atomico del 3 settembre scorso, costituisce una minaccia non solo regionale ma globale.

L'ambasciatore russo all'Onu, Vasiliy Nebenzia, ha comunque fatto un appello alla calma ed evidenziato che le “minacce reciproche” vanno fermate, manifestando una chiara differenza di approccio rispetto agli Usa. In modo analogo, l'ambasciatore cinese negli usa, Cui Tiankai, ha dichiarato che gli Stati Uniti dovrebbero smettere di effettuare minacce e fare di più per cercare di riattivare un dialogo.

Da Pyongyang stamattina il leader Kim Jong Un ha fatto sapere che il programma atomico e' quasi completato: obiettivo finale nordcoreano, ha detto, e' raggiungere un “equilibrio di forze militari” con gli Stati Uniti nella regione: il lancio di ieri di un missile intermedio di tipo Hwasong-12 sopra il Giappone e con una traiettoria allungata a 3700 km (a dimostrazione delle capacita' di dimostrando di colpire l'isola fortificata americana di Guam, situata a 3400 km di distanza dalla Corea del Nord) sarebbe stato fatto anche per calmare belligeranza americana e far si' che nessun leader americano osi più parlare di opzioni militari. Kim ha personalmente presenziato al lancio.

La questione nordcoreana sara' una di quelle centrali alla prossima assemblea generale dell'Onu di settimana prossima. E giovedì' il presidente Donald Trump riunirà al suo tavolo il premier giapponese Shinzo Abe e il presidente sudcoreano Moon Jae-in per discutere come reagire alle continue sfide di Pyongyang. Trump ha in programma di visitare Tokyo, Seul e Pechino ai primi di novembre

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