Mondo

Bomba H sul Pacifico? Il tragico precedente del “Dragone…

a Tokyo un museo racconta l’inizio dell’era nucleare

Bomba H sul Pacifico? Il tragico precedente del “Dragone Fortunato”

TOKYO – È tra i musei meno noti di Tokyo: non c’è alcun marketing pubblicitario ed è situato alla periferia della citta, quasi nascosto dentro il parco Yumenoshima. Per visitarlo bisogna arriva a Shin-Kiba, capolinea della linea metropolitana Yurakucho, e farsi poi 13 minuti a piedi. Le uniche indicazioni sono solo a 100 metri di distanza. È gratuito e non si vedono custodi all'ingresso del Tokyo Metropolitan Daigo Fukuryu Maru Exibition Hall.

Bomba H sul Pacifico? Il tragico precedente del Dragone Fortunato

Eppure è impressionante. All'esterno sta un motore marino arrugginito, all'interno un peschereccio in legno costruito 70 anni fa: il Daigo Fukuryu Maru, Dragone Fortunato numero 5. Fortunato però non fu: questa nave specializzata nella pesca d'alto mare ai tonni divenne, suo malgrado, un simbolo per i movimenti antinucleari sparsi per il mondo e ispiro' il primo film su Godzilla.
“CASTLE BRAVO. Il suo equipaggio di 23 uomini fu sorpreso – durante un lungo viaggio iniziato dal porto di Yaizu, nella prefettura di Shizuoka - in mezzo al Pacifico, il primo marzo del 1954, da “Castle Bravo”, il primo test di bomba all'idrogeno condotto dal Pentagono all'atollo di Bikini (isole Marshall) che risulto' molto piu' potente di quanto gli scienziati si aspettassero. E fino a mille volte piu' potente della bomba che distrusse Hiroshima. Fu “Il Giorno in cui il Sole sorse a Occidente”, come lo descrisse uno dei marinai, allora ventenne, Matakichi Oishi.

Benché ancora al di fuori della zona che i militari avevano interdetto (in ogni caso, l'equipaggio non ebbe informazioni sull'espansione della zona di esclusione), fu investito da una pioggia radioattiva. I marinai-pescatori si sentirono male e il giorno dopo presero la strada del ritorno. Soffrirono di ARS (Sindrome acuta da radiazioni) e uno di loro, Aikichi Kuboyama, morì. Per colmo di sventura, durante i trattamenti medici gli sfortunati membri del Dragone Fortunato furono infettati di epatite C tramite trasfusioni di sangue. I tonni pescati furono venduti e per questo si diffuse il panico del “tonno atomico” in tutto il Paese, con gravissime conseguenze sull'intera industria della pesca cinque tonnellate di tonni dovettero essere distrutte. Il governo giapponese calcolo' in seguito che 856 pescherecci furono esposti alle radiazioni.

Tensioni politiche
La vicenda portò alle maggiori tensioni tra Giappone e Usa dalla fine della guerra, ma entrambi i governi, alla fine, ebbero interesse a mettere la sordina alla vicenda che creo' la prima vittima di una bomba H e d'altra parte contribui' a generare vaste opposizioni ai test atomici, sfociate in ultima analisti nel trattato di limitazione. Al museo vengono mostrate le foto dei membri dell'equipaggio, ma i panel esposti sono anche un percorso educativo sui pericoli dei test nucleari, che sono stati oltre 2050 nel mondo. Sono evidenziati nella loro cronologia e per i danni causati.

I sei test effettuati dalla Corea del Nord hanno allarmato il pianeta. Ancora piu' allarmanti sono state le dichiarazioni del ministro degli esteri nordcoreano Ri Yong Ho, secondo cui Pyongyang potrebbe decidere di effettuare un nuovo test all'idrogeno non in sotterranea e dentro i suoi confini, ma in pieno Pacifico. Probabilmente, si potra' trattare di un missile che porti una bomba H. Il Giappone e' allarmatissimo a questa prospettiva, visto che il missile – non sufficientemente testato - dovrebbe passare sopra il suo spazio aereo. Le possibilita' che qualcosa vada storto sono alte, le conseguenze potenzialmente catastrofiche. L'ultimo test atmosferico fu fatto dalla Cina 37 anni fa. Oggi il pericolo torna all'ordine del giorno.

© Riproduzione riservata